MARACHELLE STORICHE:
che sono entrati nella storia.
Coppa Uefa 89/90
Nella finale contro la Fiorentina
ne succedono di tutti i colori.
All'andata furto nel match con
fallo di Casiraghi nel secondo
gol; contratto di Baggio firmato
nel ritiro del match di ritorno;
match di ritorno giocato per squalifica
(?) del campo di Firenze ovviamente
ad Avellino, città-feudo
dei gobbi.
Stagione 85/86
Juventus-Roma 3-1: aggredito,
in tribuna, il presidente giallorosso
Dino Viola, era da assegnare il
2-0 alla Roma. Penultima giornata:
Roma e Juve a pari punti; all'olimpico
Roma-Lecce 2-3 mentre la Juve
supera il Milan a Torino; ultima
giornata: Lecce-Juve 2-3 mentre
la Roma è sconfitta a Como.
Perchè il Lecce già
retrocesso in B gioca alla morte
con la Roma e, la domenica successiva,
regala la partita alla Juve?
Coppa Campioni 85/86
Memorabili i fatti di Verona.
Si gioca a porte chiuse (così
si ruba meglio) a Torino, dopo
lo 0-0 di Verona. Rigore per la
Juve per fallo "di mano"
(in realtà di petto) di
Briegel. Sull'1-0 un netto fallo
di mano in area di rigore di Aldo
Serena non viene "stranamente"
visto dall'arbitro Wurtz. Dal
rigore non dato al Verona, contropiede
e gol per la Juve viziato da fallo
di Mauro su Tricella. Bagnoli
(allenatore del Verona) alla fine:
"Se cercate i ladri li trovate
nell'altro spogliatoio".
Coppa Campioni 84/85
Nella tragica serata dell'Heysel,
a Bruxelles, la Juventus si aggiudica
la Coppa Campioni contro il Liverpool
grazie ad un fallo su Boniek che
cade a tre metri dall'area di
rigore. L'arbitro fischia nell'incredulità
generale il rigore pro-Juve. Alla
fine giro di campo con la Coppa
alzata nonostante 39 morti sugli
spalti, in perfetto stile Giuve..
Supercoppa Europea 1984
Di solito, sino al 1996, si è
sempre giocata la partita di andata
in casa della vincitrice di Coppa
Coppe e quella di ritorno in casa
della vincitrice di Coppa Campioni.
Nell'84 si gioca solo la prima
partita (Juve-Liverpool 2-0) e
tanti saluti al ritorno (anche
se si parla di un accordo tra
le due squadre)
Stagione 81/82
Scudetto rubato alla Fiorentina
all'ultima giornata. La Juve
vince a Catanzaro con un ridicolo
rigore di Brady, la Fiorentina
a Cagliari subisce il furto
di un gol inspiegabilmente annullato
e pareggia. Nasce il detto "Meglio
secondo che ladro".
Stagione 80/81
Juve e Roma testa a testa finale
per lo scudetto, ai romanisti
nella partita decisiva viene
annullato un gol (regolarissimo)
di Turone.
Prima la Juve aveva vinto con
il Perugia (Bettega chiedeva
ai giocatori del Perugia di
lasciar vincere la Juve... tanto
siete già retrocessi)
con due ladrate da cineteca
(rigore su Bettega e azione
fallosa di Brio).
Stagione 79/80
Secondo alcuni, la Juve evita
la serie B a suon di milioni.
Partita implicata: Juve- Bologna.
Per ulteriori notizie leggere
il libro di Carlo Petrini, ex
giocatore pentito, "Nel
fango del dio pallone".
Coppa Italia 78/79
Nella finale contro il Palermo
evidentissimi errori arbitrali
consegnano il trofeo ai gobbi.
Stagione 76/77
Roma-Torino 1-0; rigore sacrosanto
negato ai granata (rimarrà
l'unica sconfitta del Toro in
quella stagione); Catanzaro-Juve
0-1; gol in fuorigioco di Gentile;
Sampdoria-Juventus 0-2; sul
punteggio di 0-0 vengono espulsi
due giocatori della Samp. Finale:
Juve 51, Toro 50. E' ancora
furto!
Stagione 72-73
L'ultima giornata vede tre contendenti
al titolo: Lazio (43), juve
(43) e Milan (44). Il milan
perde incredibilmente nella
fatal Verona. La Lazio contro
il Napoli, aveva praticamente
le mani sullo scudetto o sullo
spareggio scudetto alla fine
del primo tempo... (infatti
la Juve perdeva contro la Roma).
Nell'intervallo inspiegabilmente
i giocatori romanisti diventano
tutti brocchi e si fanno rimontare
(risultato finale 2-1 ). Scudetto
alla Juve.
Stagione 71/72
Sampdoria-Torino 2-1; gol non
dato ad Agroppi con palla nettamente
oltre la linea (sulla medesima
c'era Lippi); Milan-Torino 1-0;
gol regolarissimo annullato
ai granata. Un altro episodio:
Morini, stopper della Juve,
a Torino abbranca Bigon per
un braccio, lo accoltella, gli
spezza ambedue le ginocchia,
ne calpesta i resti. L'arbitro,
l'ineffabbile Lo Bello Concetto
da Siracusa lascia correre,
ma alla sera, alla moviola della
Ds, di fronte all'immagini registrate
dell'omicidio ammette: Forse
ho sbagliato"
Con questi due episodi la Giuve
arriva prima con un punto su
Toro e Milan (ma va?).
Stagione 60/61
In una sfida decisiva con l'Inter,
la folla del Comunale deborda
in campo e, secondo il regolamento,
viene dato lo 0-2 all'Inter.
La Juve presenta ricorso, e,
grazie a giochini diplomatici
di Agnelli, ottiene l'assurda
ripetizione della partita, in
contrasto con tutte le disposizioni
e i regolamenti. Per ripicca
l'Inter manda in campo la Primavera
e la Juve vince 9-1, scudetto
compreso.
GIUVE - INTER 1961: LA VERGOGNA
di Riccardo Bisti
Campionato 1960/61. La giuve
è oggettivamente una
squadra molto competitiva, reduce
da anni di vittorie
e forte di elementi del calibro
di Sivori, Boniperti,
Stacchini, Nicolè, Mora....Ah,
vi ho beccati! Adesso
starete tutti pensando perchè
non ho citato John
Charles. E'presto detto. Perchè
il gallese, oltre ad
essere un grande campione era
anche una grande
persona, quindi meritevole di
essere citato nella pur
breve lista dei "gobbi
anomali". Il grande John
fu un
vero esempio di sportività
e correttezza. Era talmente
gentiluomo che a volte danneggiava
persin se stesso
pur di aiutare gli altri: pensate
che in ben 2
occasioni, lanciato solo a rete
fermò l'azione e corse
a soccorrere degli avversari
a terra infortunati
(altro che Di Canio che fa lo
sportivo per non fare
una mezza girata al volo da
20 metri... Charles
rinunciò a gol praticamente
già fatti). E, udite
udite, lo fece anche in un derby.
Anche adesso, nel vederlo parlare,
dietro la faccia
pulita e quegli occhi lucidi
di commozione traspare la
grandezza di quest'uomo (ed
anzi, ne approfitto per
mandargli i miei più
sinceri auguri di pronta
guarigione, visto che è
stato colpito da un malore una
decina di giorni fa ed è
tuttora ricoverato in
Italia). Peccato abbia giocato
con la casacca
sbagliata. L'avrei visto bene
indossare altre
maglie...Vabbè, pazienza.
- Tornando a parlare di quel
campionato, la Juve trovò
nel Milan, e soprattutto
nell'Inter di Herrera delle
rivali pericolosissime, al
punto che si arrivò,
il 16 APRILE 1961, alla sfida
Juventus - Inter al Comunale
di Torino. I bianconeri
erano in testa alla classifica,
ma sentivano forte sul
proprio collo il fiato delle
2 milanesi. Quel giorno
le gradinate del Comunale erano
piene,
colme....STRAcolme. Si calcola
che entrarono
nell'impianto almeno 10.000
persone in più rispetto
all'effettiva capienza. Il risultato
è facilmente
immaginabile: i cancelli crollarono
e il pubblico si
assiepò ai bordi del
rettangolo di gioco,
evidentemente impedendo di giocare
in condizioni
regolari. Ciononostante l'arbitro,
il signor
Gambarotta di Genova, fece iniziare
la partita.
L'Inter giocava meglio, trovò
persino il tempo di
cogliere una clamorosa traversa,
quando al minuto
numero 31 del primo tempo la
folla straripò in campo,
causando l'inevitabile sospensione
del match.
Ovviamente venne assegnato lo
0-2 a tavolino,
risultato che metteva nei guai
una giuve in chiara
difficoltà. E, pensate,
la lega, applicando
semplicemente il regolamento,
ratificò il risultato
il
26 APRILE (vi dice qualcosa
questa data, gobbi e
interisti?). E qui successe
il finimondo. La Juventus
decise di fare ricorso, spinta
dal giovane avvocato
Chiusano...E indovinate un pò
chi era all'epoca il
presidente della Federazione
Italiana Giuoco Calcio?
Ma è elementare: UMBERTO
AGNELLI! Si, avete capito
bene. Umberto Agnelli ricopriva
CONTEMPORANEAMENTE
l'incarico di presidente FIGC
e di presidente della
giuve. In altre parole, i gobbi
fecero ricorso ad un
organo presieduto dal loro presidente!
Ovviamente lo
0-2 venne cancellato e venne
ordinata la ripetizione
della partita, poichè
era stata riconosciuta la "BUONA
FEDE DELLA SQUADRA OSPITANTE"
(ma cosa vuol dire? far
entrare, e PAGARE, 10000 persone
in più nell'impianto
vuol dire agire in buona fede?
Gli juventini ci
vogliono far credere che non
sapevano quante persone
erano entrate allo stadio? Ogni
commento è
superfluo...). Chiaramente si
scatenò un putiferio,
e
il presidentissimo dell'Inter,
Angelo Moratti, mandò
a
Torino la squadra primavera
in segno di protesta.
Partita che era palesemente
una farsa, perchè giocata
a campionato finito (vinto dalla
giuve: e ci credo,
con le 2 milanesi crollate psicologicamente
dopo qella
manfrina) e del tutto ininfluente
anche per i
piazzamenti. Ebbene, la Juve
se ne infischiò altamente
ed infierì sui ragazzi
dell'Inter, sconfiggendoli per
9-1 (l'unico gol nerazzurro
lo mise a segno Sandro
Mazzola, figlio dell'immenso
Valentino, che, pensate,
quel giorno dovette sostenere
2 interrogazioni a
scuola prima di andare a Torino
a giocare) e con
Sivori autore di 6 reti, tuttora
record di gol messi a
segno in una partita del campionato
italiano. E
l'argentino in quella partita
(come in altre
circostanze) si divertì
a deridere gli avversari,
dribblandoli, aspettandoli e
dribblandoli di nuovo.
Nel ricordare Sivori non posso
non citare l'immenso
capitano della mia squadra in
quegli anni, il mitico
GIORGIO FERRINI, che era l'unico
a non sottostare ai
giochetti di Omar Enrique e
in alcune mitiche partite
lo rincorreva per poi prenderlo
a calci in culo.
Grande Giorgio. Chiusa questa
doverosa parentesi direi
che posso chiudere l'intero
racconto, felice di avervi
messo a conoscenza dei metodi
e dello stile con cui la
giuve vinse il suo dodicesimo
scudetto.
“JUVE = FIAT. FIAT =
POTERE”. Helenio Herrera,
Giugno
1961
REMEMBER TURONE!
(clicca sulla foto e scarica la
testimonianza)