28/06/2007 - ERA L'ULTIMO DELLA TRIADE
Corriere.it. Mancava solo l'ufficializzazione ed è arrivata. La Juventus, attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale, dà l'addio a Roberto Bettega dopo 13 lunghi anni di una collaborazione «che per molto tempo è stato fonte di reciproche soddisfazioni». «Roberto Bettega - si legge ancora - saluta con il cuore la Famiglia, la Juventus e i suoi tifosi, parti indimenticabili della sua vita. La Juventus lo ringrazia con sincero affetto per l'impegno e per la passione con cui si è dedicato alla società e gli augura per il futuro ogni successo».Con l'addio di Bettega si chiude ufficialmente un'epoca. Unico reduce della Triade, dopo i noti fatti di Calciopoli, l'ex vicepresidente bianconero ha vissuto quest'anno con qualche difficoltà il rinnovamento societario. Logico, di qui, pensare che Bettega e il club non sarebbero arrivati a un nuovo accordo. E che, dopo molti anni alla corte della Signora, Penna Bianca si sarebbe chiamato fuori.
18/06/2007 - L'IDEA SUL CASO TARDELLI
Da carlonesti.it: Vede, Tardelli avrebbe già dovuto ratificare le dimissioni dopo gli esiti del primo dei consigli di amministrazione che si sono succeduti. Riunioni dove l’aria condizionata era l’unica a creare dei brividi. Bene, i problemi sono sorti non sulle richieste di Tardelli, il quale, per qualcuno, e forse non a torto, cercherebbe un impiego meglio retribuito e di maggiori responsabilità, quanto a seguito dell’astio nutrito nei confronti di Secco e Bettega.
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10/06/2007 - AREZZO ESPONE QUESTO:
Da Fiorentina.it: Fatto storico, calcisticamente parlando naturalmente: i tifosi dell'Arezzo hanno elaborato una novella, ma sentitissima, antijuventinità. Stamane, in piazza Guido Monaco proprio al centro di Arezzo, è comparso un cartello "anti gobbi". I tifosi aretini ce l'hanno coi bianconeri poichè sono retrocessi in C anche grazie alla prestazione "allegra" della Juve con lo Spezia nell'ultima del campionato cadetto. "Odio la Juve piu' del Perugia" -c'è scritto sul cartello - più del Perugia", è nota infatti l'acredine tra aretini e perugini.
10/06/2007 - IO RIMANGO PER UN SACCO DI...PROGETTI
01/06/2007 - LA SENTENZA DEFINITIVA!
(da tgcom) La Cassazione riserva una doccia gelata alla Juventus del vecchio corso. In ultimo grado di giudizio, infatti, è stata ribaltata la sentenza di assoluzione per Antonio Giraudo e Riccardo Agricola, emanata dalla Corte d'Appello in merito al caso doping. La Suprema Corte ha ritenuto che la somministrazione di sostanze dopanti sia punibile come frode sportiva, ma il reato contestato è comunque caduto in prescrizione.
La stangata non era in programma, per questo è più dolorosa, maggiormente fastidiosa. I due interessati e l'ambiente bianconero consideravano ormai chiuso il capitolo sul caso doping, archiviato dall'assoluzione di Antonio Giraudo e Riccardo Agricola nel processo d'appello. Una sentenza arrivata il 14 dicembre 2005, accolta con entusiasmo dall'ex amministratore delegato della Juventus e dal medico sociale, e ora 'rivoltata' come un guanto dalla pronuncia della Corte di Cassazione, ultimo grado della giustizia ordinaria. La teoria della precedente decisione era che l'abuso di doping poteva anche essere deprecabile, ma che il fatto non era punito dalla legge come reato. L'atto numero 21324 della Suprema Corte, invece, giudica con durezza una pratica di questo tipo e, accogliendo il ricorso presentato dal procuratore di Torino Raffaele Guariniello, sentenzia che "l''extraneus' che somministra ai partecipanti alla competizione, sostanze atte ad alterarne le prestazioni, e che fraudolentemente mira a menomare o ad esaltare le capacità atletiche del giocatore, pone in essere una condotta che consiste in un espediente occulto per fare risultare una prestazione diversa da quella reale, in un artifizio capace di alterare il genuino svolgimento della competizione, con palese violazione dei principi di lealtà e di correttezza: per l'effetto, gli atti posti in essere, sono agevolmente riconducibili alla nozione di atti fraudolenti".
27/05/2007 - PREGO,GRAZIE,SCUSI,A CASA TI MANDERO'

21/05/2007 - SI RICOMINCIA

15/05/2007 - NON L'AVREMMO MAI DETTO
MILANO - "Dico sempre ad Alessio di dimostrarsi impassibile durante le trattative". Queste le incredibili rivelazioni di Luciano Moggi durante 'Lunedì di rigore', trasmissione di Antenna 3, il quale senza problemi dichira di parlare abitualmente con Alessio Secco, dirigente della Juventus. L'ex dg poi alla domanda del conduttore Fabio Ravezzani "Ma allora parli con Secco?" ha risposto bruscamente "Vabbè io sto perdendo il mio tempo con te...".
11/05/2007 - GOLA PROFONDA PENSACI TU!
Due premesse. La prima: "Tutto quello che dirò è documentato e dimostrabile". La seconda: "Sono in causa con la Juve davanti al tribunale del lavoro di Torino. Ho cominciato a lavorare con Boniperti nel 1984. Un uomo eccezionale. Poi nel settembre del 2005, dopo che già da tempo i miei rapporti con Giraudo erano degenerati, sono stato costretto a lasciare la società". Maurizio Capobianco, ex dirigente di Juventus F. C., è un tipo così. Uno a cui piace parlare chiaro, diretto e, soprattutto, dire le cose esatte.
QUI l'intervista completa!
10/05/2007 - CAIRULTRAS
Il presidente del Torino si è fatto fotografare alla marcia dei 10mila mostrando una maglietta con una provocazione gratuita contro la Juventus. Christillin: "Un'uscita di cattivo gusto".TORINO, 9 maggio 2007 - Da sempre divise da un sano antagonismo sportivo, Juventus e Torino hanno nostalgia del derby. L'ultimo è datato 5 aprile 2003, 2-0 per i bianconeri il risultato finale con autorete di Comotto e gol di Tacchinardi. Le provocazioni tra i tifosi granata e juventini continuano imperterrite nonostante le due squadre non si siano più incrociate dalla stagione 2002-2003, ma a volte qualcuno esagera. E' capitato al presidente del Toro Urbano Cairo che domenica, durante la marcia dei 10.000 tifosi granata, si è lasciato prendere la mano ed è andato oltre il normale sfottò tra tifosi avversari. Cairo si è fatto fotografare mentre mostrava sorridendo una t-shirt bianca con la propria immagine, che recitava lo slogan: "Gobbi cucù. Lo stadio non c'è più", con annesso un dito medio sotto la scritta. Una provocazione gratuita che non è andata giù ai tifosi bianconeri, ma la caduta di stile del presidente granata ha riscosso disapprovazione anche tra le istituzioni cittadine.
07/05/2007 - POVERO MOGGI...
03/05/2007 - CI SIAMO QUASI
26/04/2007 - ED ECCO A VOI:
21/04/2007 - E SE LO DICE LUI
TORINO - Secondo il pensiero di Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, su calciopoli,
ai bianconeri e' andata bene. Boniperti, nel suo intervento all'assemblea odierna della societa', ha elogiato l'operato dell'avvocato Cesare Zaccone, legale dei bianconeri nei processi sportivi sullo scandalo che hanno portato alla retrocessione in B (con 9 punti di penalizzazione e due scudetti revocati) per l'attivita' illecita degli ex dirigenti Luciano Moggi e Antonio Giraudo nel corso del campionato 2004-05. "Zaccone ha indovinato tutto e se noi siamo arrivati li' siamo stati fortunati, per quello e' successo. Ve lo dico con tutto il cuore, giriamo pagina", ha detto. "Non so chi sia piu' juventino di me in questa sala, io ho fatto una vita nella Juve e la Juve e' la societa' che ho amato". Boniperti ha poi espresso il suo pieno sostegno alla nuova dirigenza, lanciando un chiaro messaggio ai nostalgici: "Questi signori sono persone per bene, sono stati messi qui quando probabilmente il calcio lo leggevano soltanto sul giornale. Si impegnano dalla mattina alla sera. Non possiamo tornare indietro - ha aggiunto Boniperti - e a voi dico: fateci una bella Juventus, amministrata bene e con classe". (Agr)
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17/04/2007 - ZILIANI DICE CHE...
Francorossi.com. La cosa stupefacente, oggi che la Procura di Napoli ha chiuso l’inchiesta su “Moggiopoli” (o “Calciopoli”, scegliete voi) con l'accusa di “associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva” non solo per i soliti noti Moggi & Giraudo, Bergamo, Pairetto e De Santis, ma anche per una sfilza di arbitri (Bertini, Pieri, Paparesta, Gabriele, Racalbuto, Cassarà, Dattilo), di guardalinee (Ambrosino, Baglioni) oltrechè di figure ai più poco note (leggi il d.s. del Messina Fabiani), la cosa stupefacente – dicevamo – è la meraviglia....
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12/04/2007 - AGGIORNAMENTO FURTI
ROMA, 12 aprile 2007 - C'è anche Juventus-Milan disputatasi a Torino il 18 dicembre 2004, e finita 0-0, tra le gare "sospette" nel mirino della Procura di Napoli, terminata con l'invio degli avvisi di chiusura delle indagini a 48 persone. Per quel match sono stati indagati Mariano Fabiani, all'epoca direttore sportivo del Messina, Luciano Moggi, direttore generale della Juventus e l'arbitro Paolo Bertini. I tre "in concorso tra loro ed in esecuzione del programma criminale della associazione per delinquere" al centro dell'indagine, avrebbero partecipato all'operazione tesa a influenzare il risultato dell'incontro. Moggi e Fabiani vengono indicati come gli istigatori e accusati di aver compiuto "atti fraudolenti e finalizzati a influire sul risultato dell'incontro di calcio". Un esito "perseguito dal Bertini che si adoperava per il conseguimento di un risultato comunque favorevole alla squadra di Moggi". C'è l'aggravante "di aver commesso il fatto predeterminando il risultato di un incontro di calcio influente ai fini dello svolgimento di concorsi, pronostici e scommesse regolarmente esercitati". La partita, conclusasi sul risultato di parità, confermò il vantaggio della Juventus con quattro punti sul Milan.INDAGINI CHIUSE Da questa mattina i carabinieri della capitale stanno consegnando i 48 avvisi di chiusura indagine firmati dalla procura napoletana nell'ambito dell'inchiesta cosiddetta "Calciocaos". Tra le 48 persone, "avvisate" dai carabinieri a Roma ed in altre città italiane ci sono anche Antonio Giraudo, Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, oltre a dirigenti, accompagnatori, arbitri e presidenti delle società di calcio coinvolte nell'inchiesta della procura napoletana. L'avviso di chiusura indagini è l'atto con il quale la procura di Napoli ha comunicato la conclusione dell'attività investigativa ed è un preludio alla richiesta di un possibile rinvio a giudizio degli indagati.(da gazzetta.it)
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06/04/2007 - UN BUON PAREGGIO
05/04/2007 - JUVENTUS CAMPIONE!
Soddisfazione per la vittoria della Coppa Italia, delusione per l'assenza dei dirigenti dell'Inter. Questo lo stato d'animo di Ciro Ferrara, responsabile del settore giovanile della Juventus, al termine della finale di ritorno con l'Inter: "E' andato tutto splendidamente - ha detto Ferrara - dall'organizzazione alla cornice, tranne un solo fatto: quando siamo andati a ritirare la coppa, alla cerimonia in campo, a quel punto i dirigenti dell'Inter non c'erano più".Ernesto Paolillo replica seccato a Ciro Ferrara, che aveva polemizzato per l'assenza dei dirigenti dell'Inter durante la premiazione della Juve per la vittoria di Coppa Italia: "Ero in campo a rincuorare i miei giocatori - ha detto l'amministratore delegato dell'Inter -. E' una polemica stupida e inutile, spero che Ferrara si informi e si scusi. Non dovevo ritirare io la coppa".
ATTENZIONE: scusateci per l'errore, la coppa vinta dalla Juventus e' solo quella primavera.
Peccato.
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02/04/2007 - MOGGIMAZZETTA?
(gazzetta dello sport) Sono accuse pesanti quelle che arrivano dalla Francia, anticipate ieri dal quotidiano Le Parisien che ha ripreso il mensile Miroir du Football. Secondo la stampa francese un libro autobiografico dell'ex manager Marc Roger, in fase di stesura, racconterebbe gli intrighi legati a trasferimenti di giocatori, da Zidane a Henry. Oggi, Roger è in carcere a Madrid per il fallimento del Servette di Ginevra. Il Miroir du Football pubblica il riassunto di 15 pagine del libro: «Nel 2001, Florentino Perez, presidente del Real vuole Zidane, ma i dirigenti della Juve non gli rispondono neppure al telefono. Consiglio a Perez che (...) deve discutere con Moggi e la sua società di giocatori. Gli faccio capire che quando si vuole Zidane è come costruire autostrade in Africa: bisogna versare commissioni. Conosco Moggi, se gli proponi un milione di euro ti ride in faccia. Zidane costa 75 milioni di euro e il solo modo per ottenerlo e di passare sottobanco a Moggi il 10% circa del totale. (...) Santos Marquez, l'uomo di fiducia di Perez, prende in mano la situazione. Incontra Moggi una prima volta a Napoli dove si dice sia vicino alla camorra, e viene respinto. Il giorno dopo ci riprova, e stavolta Moggi apre i negoziati. L'epilogo si svolge a Lugano, dove Moggi riceve in una piccola valigia 6,1 milioni di euro. Zidane passa al Real».
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