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NEWS FEBBRAIO - MARZO 2007


 
 


28/03/2007 - DRUGHI e BRAVI RAGAZZI

Tifosi della stessa bandiera contro. Una spaccatura dolorosa per chi vorrebbe vedere uno stadio remare unito nella stessa direzione. Dopo aver intelligentemente accantonato le inutili e controproducenti rivalità tra gruppi ultras il popolo bianconero ha dovuto registrare, lunedì scorso, una divisione piuttosto netta che contrappone la curva Scirea Sud ad una nuova ‘entità’ non organizzata ma parimenti inviperita: i sobri ma fischianti supporters delle tribune centrali. L’ostilità tra questi due modi (e mondi) di intendere il tifo non è una novità in assoluto. Anche nel passato infatti (ricordiamo una diatriba avente per oggetto Del Piero, criticato dalla tribuna e osannato dalla curva) i dissapori non erano mancati. Ma durante Juve-Triestina l’antipatia tra le due ‘fazioni’ ha toccato vertici piuttosto elevati. I fatti: ‘Drughi’ e ‘Bravi Ragazzi’ decidono di continuare lo sciopero del tifo già attuato contro il Treviso per protestare contro orari e giornate di gara definiti ‘impossibili’. Il silenzio è assoluto ed il secondo anello della curva rimane deserto. Vengono appesi gli striscioni “Più rispetto per tifosi e abbonati”, “Se questa è la curva che volete questo è quello che avrete” e “Se togliete colore e passione resterete voi e la televisione”.

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22/03/2007 - ACCADONO STRANE COSE




18/03/2007 - NEDVED APRE GLI OCCHI

Pavel Nedved, centrocampista della Juventus, si esprime sul presente e il futuro del club bianconero: "Sono felice per il segnale lanciato dalla società, vuol dire che la proprietà è vicina alla squadra e vuole investire per fare bene - ha detto il ceco -. Ora come ora, però, è meglio concentrarsi sulla promozione in serie A, ci sarà tempo per parlare del nostro futuro. La promozione dev'essere un nostro dovere. Certo, ognuno può fare ciò che vuole, perché un conto è dire di voler rimanere in B, un altro è farsi un anno in B senza giocare le Coppe. Può darsi che qualcuno non abbia più voglia di restare alla Juve per fare un altro anno senza Coppe. Ora, comunque, non dobbiamo sbagliare, chissà cosa succederebbe se non dovessimo riuscire. La conferma di Deschamps? Non lo sapevamo...".


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12/03/2007 - MATTEO SERAFINI UNO DI NOI

Matteo Serafini, autore della tripletta con cui il Brescia ha travolto la Juve, ha fatto notizia: "E' un sogno - ha detto a TgCom - ma la Juve è una grande squadra e vincerà il campionato". Il 28enne bresciano non ha notato svogliatezza tra i bianconeri: "Sono solo abituati a giocare su palcoscenici diversi" e svela un retroscena: "Da piccolo simpatizzavo per l'Inter ma soprattutto conosco molti anti-juventini...".

ECCOCI QUI MATTEO!
Una maglietta 100%ANTIJUVE e' gia' in viaggio con destinatario:
Matteo Serafini
Brescia Calcio SpA
Sede: Via Bazoli 10 - 25127 Brescia



MAGLIETTA RICEVUTA E RINGRAZIAMENTO:
Ringrazio tutta la redazione del pensiero che avete avuto..
Effettivamente vi ho fatto un bel regalo. Ovviamente prima l'ho fatto a me stesso sia come giocatore che come simpatizzante interista e come bresciano docg!! ma l'ho fatto come detto anche a tutti quelli che erano allostadio e a tanti mie compaesani (compreso mio fratello assiduo visitatore del vostro sito).
E pensare che l'anno scorso con l'empoli non avevo giocato e avevo chiesto la maglia nell'uscire ad uno juventino dicendo che chissà quando avrei rigiocato contro di lui, ma dall'alto del suo essere juventino ma l'aveva negata!
Quindi a questo punto spero di giocare ancora contro la juve e perchè no.. ripetere l'impresa!!




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10/03/2007 - SALUTI DA MANTOVA (e da Brescia)







05/03/2007 - LA CHICCA


una chicca che ci era scappata....grazie ad ALEX



01/03/2007 - SI...PERO'...STAI CALMO

GAZZETTA.IT: - Un po' ironico, un po' arrabbiato, molto sboccato. E' Mauro Camoranesi che parla a ruota libera di inni nazionali, giornalisti, Argentina, Juventus, Lione e carriera, senza peli sulla lingua, con il sangue caldo di un argentino nei panni di un italiano, pur sempre campione nel Mondo.
MAMELI - Perché Camoranesi non canta l'inno nazionale italiano? Domanda irritante a cui l'ala destra replica così a Olé, quotidiano argentino ripreso da So Foot, mensile francese: "da tre anni i giornalisti italiani mi rompono i c... con il loro inno italiano. All'inizio dicevo che da dieci non cantavo quello argentino, figuriamoci quello italiano. Ma i giornalisti italiani mi provocano e vogliono farmi dire cose che non voglio. Che la finiscano di scassare, anche se devo ammettere che mi criticano e rompono meno le balle da quando sono campione del Mondo".
ARGENTINA - "La Seleccion non è mai stata una priorità per me - spiega Camoranesi - e sono state dette un sacco di stronzate in merito. La sola cosa vera è che Trapattoni mi chiamò due mesi prima di Bielsa. Anche se non ho mai sognato la maglia biancoceleste oggi credo che avrei potuto tranquillamente giocare da titolare, perché bisogna ammettere che certi nazionali erano dei veri scarponi".
JUVENTUS - Il sistema Moggi, per il centrocampista, è "talmente poco credibile". E interroga: "Credete davvero che io penso a queste stronzate di partite truccate quando scendo in campo? Oggi tutta questa storia mi toglie la voglia di giocare. Sono convinto che sia successo qualcosa, l'hanno provato, siamo stati puniti. Ma tutta quest'organizzazione per farci vincere, mah, ho qualche dubbio".
LIONE - Una cosa è certa, spiega Camoranesi: "Per arrivare dove sono oggi, mi sono fatto il culo e mi scassa veramente i c... di pagare per i danni fatti da altri. Volevo andarmene, me l'hanno impedito. Con il Lione era tutto pronto, ma mi hanno obbligato a rimanere. Ho 30 anni e gioco in Serie B, non è proprio quello che sognavo per la mia carriera". Per fortuna che non tutto è nero: "almeno abbiamo le domeniche libere".





24/02/2007 - LAPINCAZZATO

Lapo accusa Moggi: lui regista dello scandalo Intervista al New York Times: «Una settimana prima dell'overdose avevo litigato con l'allora direttore generale della Juventus»

BOLOGNA - Lapo Elkann torna a sorprendere: in un'intervista al New York Times il rampollo della famigia Agnelli accusa Luciano Moggi di essere il regista dello scandalo che lo travolse un anno e mezzo fa. «Come si spiega che c'era già un fotografo ad attendermi in ospedale quando sono arrivato in ambulanza?» chiede retoricamente il volto pubblico della Fiat a Peter Kiefer che lo ha intervistato a Bologna. Al giornalista Lapo ha raccontato che una settimana prima dell'overdose che lo colse in casa di un transessuale aveva litigato con l'ex direttore generale della Juventus. Una teoria che ha sorpreso lo stesso Kiefer, che nell'articolo paragona il giovane Elkann a un Kennedy e parla del suo «spirito ribelle» che lo spinge a «disdegnare le convenzioni» e a essere «imprevedibile».



22/02/2007 - OK OK CI GUARDIAMO!

Ogni giorno ci arrivano decine di email che ci rimproverano di non seguire le sparate del Corriere dello Sport sul mercato giuventino.
In effetti abbiamo seguito il caso Toni (un virgolettato mai esistito) e ci diamo un occhio giornalmente. Non ce la sentiamo di sparare...sugli spari...del Corriere.
Facciamo così. Li raccogliamo e tiriamo le somme a fine anno!
San pendolino Maurizio Mosca intervieni quando vuoi.



19/02/2007 - RICEVIAMO (ci uniamo) E PUBBLICHIAMO


Il consiglio comunale di Torino, il 12 febbraio ha approvato la richiesta di almeno 120 milioni di euro che lo giu***tus Football Club SpA inoltrerà al Credito Sportivo. Hanno votato a favore tutte le forze politiche, tranne il consigliere della Lega, contrario, e i 4 consiglieri di Rifondazione, astenuti. Quei soldi serviranno per costruire il nuovo stadio della società e i centri commerciali adiacenti. Nell’epoca in cui le società calcistiche sono anche SpA, un mastodontico finanziamento pubblico a tasso zero restituibile in 20 anni, altera non solo la competizione sportiva, ma pure il mercato azionario. In questa città, poi, la questione stadi assume toni da tragicommedia. Dopo aver ottenuto cinque anni fa dal comune per 25 milioni (meno di un terzo del valore commerciale) il Delle Alpi e il terreno circostante, senza aver mai provveduto alla ristrutturazione a proprie spese, che era alla base dell’accordo, la giu***tus SpA in autunno ha dichiarato che avrebbe finalmente cominciato ad adeguare l’impianto secondo le norme UEFA e il decreto Pisanu, per un costo di 18 milioni, rendendolo disponibile per Euro 2012. A distanza di pochi mesi, fiutando la possibilità di finanziamenti pubblici, si è passati dalla ristrutturazione allo stadio faraonico, comprensivo di centri commerciali. A metà gennaio il presidente bianconero, Cobolli Gigli, dichiarava di lavorare a un nuovo progetto da 90 milioni. A febbraio il preventivo era lievitato ad almeno 120 milioni di euro, anticipati inconsapevolmente dai gentili contribuenti italiani. Con molti meno soldi sarebbe possibile e doveroso candidare per gli Europei un impianto di proprietà del comune come lo stadio Olimpico, ampliandolo e avvicinando gli spalti al terreno da gioco. È un impianto inaugurato da meno di un anno, pensato unicamente per le Olimpiadi, che evidenzia la miopia con cui è stato progettato e che a causa della scarsa capienza attuale rischia di essere abbandonato a breve anche dal Torino FC. In un paese come il nostro, in eterna difficoltà con servizi e denaro pubblico, è vergognoso versare una cifra simile nelle casse di una privata SpA. Il sindaco Chiamparino, insieme alle altre geniali menti dell’operazione, gli assessori Montabone (sport) e Viano (urbanistica), ripete che l’opera è necessaria per avere gli Europei a Torino e spiega che dalle casse comunali non uscirà un euro. Sono argomenti penosi: con un piccolo ed economico ampliamento ad almeno 30.000 posti, lo stadio Olimpico, impianto pubblico, può ospitare gli Europei. I 40.000 posti del Nuovo Delle Alpi sono infatti necessari solo dai quarti di finale in su, permettendo alla città di ottenere tre partite anziché due. Si anticipano quindi almeno 120 milioni di denaro pubblico per un solo incontro. Il Credito Sportivo fornisce finanziamenti pubblici non comunali, ma comunque statali, quindi sempre soldi nostri. Se anche si decidesse, per ragioni difficilmente accettabili, di candidare il Delle Alpi invece dell’Olimpico, sarebbe comunque inconcepibile sostenere un finanziamento superiore ai 18 milioni effettivamente necessari per poter giocare i quarti di finale a Torino. Lo Stato deve provvedere alla necessità, non al lusso. Non si capisce inoltre cosa c’entrino le attività commerciali con il Credito Sportivo e quindi perché questo dovrebbe finanziarne la costruzione. Se un privato cittadino decide di intraprendere un’attività commerciale, sopporta sulle sue spalle i costi dell’iniziativa. Se lo fa la giu***tus SpA, le sue spese sono finanziate a tasso zero con i nostri soldi. È uno scandalo alla luce del sole che spreca un’ingente quantità di denaro dei contribuenti. Chiediamo a ogni cittadino di spargere la voce tramite il passaparola, diffondendo questo volantino in formato digitale o cartaceo, distribuendolo e inserendolo nelle buche delle lettere dei condomini e facendosi sentire ai numeri pubblici qui sotto riportati.

UFFICI DI CHIAMPARINO: 011 4423330, MONTABONE: 011 4425800,

VIANO: 011 4430400.
REDAZIONI TORINESI DE LA REPUBBLICA: 011 5169611,
LA STAMPA: 011 6568111, IL GIORNALE: 011 5596211



14/02/2007 - MA CHE STRANO...


KO JUVE - Da registrare anche il crollo della Juve col Piacenza (2-3) mentre vanzano ai quarti anche Empoli (1-0 sul Torino) e Sampdoria (1-0 al Santos).
GLI ACCOPPIAMENTI - Così in campo domani per i quarti: Sampdoria-Anderlecht (Viareggio); Roma-Piacenza (Santa Croce sull'Arno); Atalanta -Empoli (San Giuliano di Pisa); Genoa-Spartak Mosca (Pietrasanta).



12/02/2007 - NERVI TESI DA SERIE B


Goal.com.Ci sono anche sinistri scricchiolii dello spogliatoio, con i casi Trezeguet e Camoranesi ben evidenti: entrambi relegati in panchina e subentrati nella ripresa.
L'attaccante francese ha giocato solo pochi minuti nel finale dopo il pari di Paonessa, l'italo-argentino è stato invece irritante nel mezzo tempo concessogli dal tecnico bianconero, che cerca di minimizzare in pubblico, salvo poi promettere la resa dei conti a Vinovo: "Non parliamo solo di Camoranesi. Qualche delusione c'è stata. Ma ne parlerò direttamente quando ci ritroveremo. Sia per lui che per Trezeguet si è trattato di una scelta tecnica, li ho tenuti in panchina perchè avevo bisogno di più corsa e di più quantità. Senza contare che David era stato impegnato soltanto mercoledì con la Francia nell'impegnativa amichevole con l'Argentina". Al di là delle parole di Deschamps, per tutti e due il futuro appare sempre più lontano da Torino.



09/02/2007 - IL PROCESSO DEL VENERDI


ROMA - Chiesto dalla procura di Roma il rinvio a giudizio per Luciano Moggi, nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarita' della Gea, societa' che ha gestito le procure di numerosi calciatori. Chiesto il processo per altre sette prsone: Alessandro Moggi, figlio di Luciano, Franco Zavaglia, Davide Lippi, Riccardo Calleri, Luciano Gaucci, Pasquale Gallo e Francesco Ceravolo. Chiesta invece l'archiviazione delle posizioni di Chiara Geronzi, Tommaso Cellini e Giuseppe De Mita. (Agr)



04/02/2007 - CI PENSIAMO NOI


Tra mille chiacchere nessuno chiede ai veri tifosi cosa bisogna fare per debellare una massa di idioti dal nostro gioco.
Noi inneggiamo da 10 anni agli ultras da tastiera e agli sberleffi dei fotomontaggi, degli striscioni ironici, della presa per il culo nei commenti alle 2 di notte.

Per un po' parleremo di questo, chi non vuole parlarne aspetti la ripresa del campionato e non disturbi la discussione (almeno qui le regole si rispettano):




 











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