16/02/06 LA FATTORIA ANTIJUVENTINA!!!
E' iniziata "LA FATTORIA" con una bomba inaspettata! Alla prima eliminazione della Cavagna, il marito dallo studio insorge e dice: "
C'è di mezzo la Juventus. E' tutto una finta, Angela meritava qualcosa di più. Si sono fatte le cammellate prima. E' ovvio che loro hanno fatto amicizia e la Cavagna che arrivata dopo deve uscire. Vado a mangiarmi due spaghetti".
Guarda il VIDEO da striscia la notizia!!!!!!!!!!
Straordinario commento dal Daveblog.net (sempre il migliore):
Analizzando alla moviola il clamoroso sfogo di ieri sera del pittoresco marito della Cavagna, Portento di nome e di fatto, si scopre che l'individuo, indipendentemente dai modi da macchietta, aveva ragione. Le sue espressioni colorate cercavano di dare un nome al solito male oscuro che non ha forma e agisce sempre e ovunque con fare imperscrutabile, ma s'infrangevano come frustrazioni contro un reato che non ha colpevoli. Analizziamo i punti salenti del suo sfogo, cercando di risolvere l'oscura allegoria.
1) LA JUVENTUS. La Juventus c'entra sempre. Nell'immaginario degli antijuventini, è l'incarnazione stessa del male assoluto, dei poteri forti, del governo ladro. Prendersela con la Juventus significa prendersela con l'ineluttabile. Per Portento la Juventus è il meccanismo stesso del format, che elimina i più deboli senza dare loro nemmeno una possibilità
2) MOGGI. E' il burattinaio, l'incarnazione del "palazzo". E' l'avversario che prima ti batte, poi infierisce e ti prende pure in giro. E' la beffa che segue il danno, che ti tormenta prima, dopo e durante, e che pretende sempre di passare impunita. Per Portento Moggi è la Produzione, che configura una sfida iniqua ma la spaccia per onesta. La scelta dei tre sfidanti di ieri non può non rispondere a precise esigenze autorali: si scelgono i personaggi sposati non funzionali al modulo classico del format (che ha posto solo per gli eccentrici, i belli, le belle), ma li si manda allo scontro fisico, ben sapendo che il maschio parte in pole position. Non si potevano del resto non conoscere in anteprima le simpatie di Pernarella, perchè la produzione ha seguito tutto il cast in pre-ritiro e quindi ben conosce lo schema delle probabili alleanze. Dunque mandare in sfida quei tre significa correre un rischio calcolato: perderne uno (poco male, dal loro punto di vista), con un'alta probabilità di perdere la Cavagna, rimpiazzo dell'ultimo minuto, scartata alla prima selezione.
3) LE CAMMELLATE. Sono le regole rigirate a piacimento, i meccanismi di gioco incomprensibili, le classifiche sul campo che vengono stravolte dai giudici, dagli arbitri.
4) I TRICCHEBALLACCHE. Sono gli inciuci, le alleanze, gli accordi sotterranei, i privilegi negati ad una persona arrivata in ritardo nel gruppo.
15/02/06 TANA MOGGI!
I magistrati di Roma accusano la società di Alessandro Moggi di posizione dominante.La Gea World è specializzata nella gestione dei contratti dei calciatori.
"Posizione dominante". I magistrati ipotizzano il reato di "illecita concorrenza con minaccia o violenza" in relazione al sospetto di posizione dominante della Gea, specializzata nella gestione dei contratti dei calciatori. L'iscrizione di Alessandro Moggi risale ad alcuni mesi fa ed è stata fatta all'interno del fascicolo scaturito dall'indagine sul doping amministrativo e sui bilanci delle società di calcio che vede indagati nella capitale anche il presidente della Roma Franco Sensi e l'ex patron della Lazio Sergio Cragnotti.
Le accuse di Gaucci. E' intenzione della procura di Roma verificare quanto raccontato ai giornalisti dall'ex presidente del Perugia Luciano Gaucci rifugiato in un albergo di Santo Domingo. In particolare, i pm vogliono approfondire il capitolo legato alla vendita del giocatore Fabio Liverani dal Perugia alla Lazio: "Un affare da 25 miliardi di lire - ha sostenuto Gaucci - per cui sono stato costretto a pagare il 15% alla Gea di Alessandro Moggi e Chiara Geronzi. Sono andato personalmente, accompagnato dal mio autista, quattro, cinque volte nell'ufficio Gea al centro di Roma. Ogni volta portavo con me una valigetta stipata di contanti. Alla fine, ho versato 3 miliardi e 750 milioni di lire in nero. Sono stato costretto, mi hanno puntato una pistola alla tempia: se non davo quei soldi alla Gea l'affare non si faceva. Sono stati loro a far crescere la valutazione di Liverani da 20 a 25miliardi di lire e poi hanno indicato loro la percentuale della mediazione: intrattabile. Cragnotti neppure lo voleva Liverani".
Al setaccio altre compravendite. Ma l'indagini non si limita all'acquisto di Liverani. I magistrati che hanno raccolto una serie di denunce contro il cartello monopolistico della Gea World nel mondo del calcio, stanno passando al setaccio altre compravendite di giocatori.

14/02/06 NON PARLARMI CHE NON TI SENTO
La Juventus contro 'Il Processo di Biscardi'. La società bianconera ha diffuso un comunicato nel quale invita i suoi tifosi a non guardarlo. "La Juventus prende atto a malincuore che il' Processo di Biscardì, da alcune settimane, l'ha presa di mira dilatando gli errori arbitrali a suo vantaggio, tacendo su quelli a suo danno e ignorando completamente quelli favorevoli all'Inter - si legge -. La Juventus non vuole pensare che questo dipenda dalla posizione del dottor Tronchetti Provera -continua la nota- proprietario dell'emittente ed azionista importante della società nerazzurra. Ma, di fronte ad una evidente parzialità della trasmissione, considera superfluo parteciparvi con i propri dirigenti e giocatori. Invita, quindi, i suoi tifosi a seguire trasmissioni più obiettive".(calciomercato.com)
12/02/06 SONO PRIMI IN TUTTE LE DISCIPLINE
09/02/06 JUVENTUS-PARMA: RAPINA A MANO ARMATA!
I commenti di Tgcom:
88' JUV Palanca riesce a tramutare un fallo un inconsistente contatto tra la mano di Grella e la schiena di Vieira in area: calcio di rigore che Del Piero, però, calcia sulla traversa
92' PAR Su un cross da sinistra di Marchionni, Cannavaro trattiene Corradi a pochi passi dall'area piccola, ma nel giro di soli 4 minuti il metro di Palanca è cambiato: tutto regolare
Beretta da Sky: "Ce la siamo giocata a viso aperto con la Juventus. Abbiamo fatto bene. Rigore di Cannavaro su Corradi? Colpa dei tacchetti, e' scivolato, lo diro' ai magazzinieri. Nel primo tempo non abbiamo concesso niente. "Io credo che tutti abbiano gli occhi per vedere - dice il Direttore Sportivo del Parma Fc Oreste Cinquini - a questo punto le parole non servono. Non serve commentare: basta vedere cosa è successo stasera."
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08/02/06 LA COLPA E' DELLA SUDDITANZA
Accade da 40 anni nel mondo del pallone. Se ne accorgono solo i tifosi delle squadrette che si affacciano in serie A. Grande squadra = grande stadio = grande visibilita' = sudditanza psicologica.
Ruggiero Palombo su Gazzetta.it:
"C’è sudditanza psicologica. Analizzando i fatti alla fine ti accorgi che qualcosa esiste, la Juve viene favorita perché da anni è al vertice. E’ chiaro che la bilancia pesa a favore di altre squadre e non delle romane». Fabio Capello, Roma, 21 febbraio 2002. La sudditanza psicologica è in realtà nata molto prima che il più bravo e celebre allenatore italiano la scoprisse quattro stagioni fa. Compie addirittura il suo quarantesimo compleanno: fu Giorgio Bertotto, oculista veneziano nonché designatore, a battezzarla come tale il 17 aprile del ’67, all’indomani d’un 3-2 dell’Inter (quella di Moratti senior) a Venezia, match diretto da Antonio Sbardella, celebre giacchetta nera dell’epoca. E della sudditanza finì perfino con l’occuparsi la magistratura, anche se il pm di Firenze Luigi Bocciolini, noto alle cronache anche per i suoi blitz ciclistici sul doping, ebbe alla fine il pudore di chiudere il caso (un Empoli-Juve del ’98, gol fantasma dei toscani, arbitro Rodomonti) chiedendo e ottenendo l’archiviazione.
Non c’è dunque da stupirsi se il tema è oggi più che mai di attualità, specie dopo una domenica e un lunedì come quelli che ci siamo appena lasciati alle spalle. Il turno infrasettimanale, a quattro giorni dalla sfida scudetto di San Siro, è in questo senso provvidenziale. Riduce i tempi del calcio straparlato, e lo riconsegna al campo. Restituendo agli arbitri una centralità che chiede solo di essere sfruttata nel migliore dei modi. Diciamocelo francamente, al designatore Mattei piace un pochino scherzare col fuoco. Le polemiche reiterate di Mancini con Trefoloni sono ancora fresche, come fresco è il ricordo di Palanca «reo» di non avere concesso un rigore alla Juve nel match pareggiato col Chievo. Aspettando il Paparesta (o il De Santis) di Inter-Juventus, si poteva forse evitare di sottoporre i due arbitri di Fiorentina-Inter e Juventus-Parma a quella sorta di stress da precedente che giocoforza si porteranno dietro.
E, tuttavia, è il momento di pensare positivo. La sudditanza è un po’ come la gelosia: è un’emozione, un sentimento. Esiste, negarlo e negarselo è perfettamente inutile. Si tratta di saperla governare. La natura umana, con tutte le proprie debolezze, può essere piegata al servizio di una serena razionalità. Agli arbitri oggi non chiediamo di non sbagliare. Chiediamo solo un po’ di coraggio. Il calcio e la gente ne hanno molto bisogno.
P.S. Visto ieri il clamoroso rigore negato al Senegal negli ultimi minuti della semifinale di coppa d’Africa contro i padroni di casa dell’Egitto ci si può consolare. Siamo messi decisamente meglio."
05/02/06 SONO TORNATI!!!!!!
Lo diciamo da 6 anni...quando la lotta si fa dura...la giacchetta nera interviene a senso unico. Contro l'Udinese la Giuve stenta per 40 minuti...quindi??? RIGORE NON DATO, ESPULSIONE, FUORIGIOCO SUL GOL, AMMONIZIONI MANCATE! Siamo senza PAROLE! ADESSO BASTA!
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03/02/06 SALVATELO
Da corriere.it:
Salvate il soldato Zlatan, sempre in guerra contro tutto e contro tutti. Salvatelo, perché da qualsiasi parte la si guardi, condotta così, la battaglia si finisce per perderla. Già, perché il pallone scalciato su Totti e la rissa col romanista Dacourt con l' arbitro Dondarini stritolato tra i due mercoledì sera, sono solo le ultime istantanee di un album nel quale le foto da dimenticare sono sempre di più. Espulsioni (quella dell' Olimpico e quella contro il Bayern per aver scalciato Ballack), testate, colpi proibiti, una «cravatta» da prova tv (contro Cordoba, gli costò tre giornate di squalifica e la rinuncia alla sfida scudetto del maggio scorso contro il Milan). Gol, invece pochi (6 quest' anno, l' ultimo il 7dicembre alRapidVienna). Ma soprattutto, per un giocatore con le sue caratteristiche, apporto alla squadra in fase calante, al contrario delle voci di mercato e delle esternazioni del proprio procuratore che spinge per un immediato adeguamento del quadriennale firmato l' anno scorso con la Juve ed evoca le sirene di Real Madrid e Chelsea.
Il generale Ibra sembra insomma finito nel classico labirinto. Ma uscirne a testate e a pallonate non è il caso. Per ricordare allo svedese di sangue bosniaco e croato qual è la strada da seguire, la Juventus lo ha quindi invitato a passare alla cassa per pagare ancora una multa sostanziosa per l' espulsione e soprattutto per la recidiva.
«È giusto che paghi, ma uno come Ibrahimovic non si discute dice un ex attaccante di peso come Pierluigi Casiraghi . Un talento così non si tocca, ma si gestisce tenendo conto della sue esagerazioni, tecniche e purtroppo a volte anche caratteriali. Senza contare sostiene Casiraghi, 41 gialli e 4 rossi in carriera che ciò che ha fatto all' Olimpico non mi è parso nemmeno troppo grave, ma oggi ogni gesto ha un' eco molto più vasta». Ecco, appunto, ma non c' è il rischio che gli avversari pestino sul tallone d' Achille dell' attaccante juventino, sfruttandone l' eccessiva suscettibilità? «Ibra è giovane e caratterialmente può senz' altro migliorare osserva l' ex attaccante di Juve, Lazio, Chelsea e della nazionale ma ha qualità tecniche immense. Un allenatore come Capello e una società come la Juve sono l' ideale per crescere». «Se è arrivato spiega Roberto Boninsegna è anche grazie al suo carattere, alla sua sfrontatezza in campo che gli consente grandi giocate e un rendimento che al suo primo anno in Italia è stato decisamente ottimo ». Già, ma se il rendimento rimane costante certe cose si è disposti a perdonarle più facilmente... «Ibrahimovic è un sanguigno continua Boninsegna, 43 gialli e 3 espulsioni (2 in un solo mesequand' era a Cagliari) ed è un attaccante di razza, che va su tutti i palloni,nonha paura dello scontro e qualche volta le prende, qualche altra le dà.La verità è che gli attaccanti non sono mai tutelati abbastanza, a vantaggio degli scarponi. Oggi come ieri».
Proprio Fabio Capello mercoledì sera aveva lanciato l' appello: «Ibrahimovic va protetto, non è possibile che in ogni contatto che ha con gli avversari venga penalizzato lui». A qualcuno a Firenze sono fischiate le orecchie... «Inevitabile pensare a Toni attacca Dario Dainelli della Fiorentina . Proprio Capello dopo Fiorentina-Juve lo bollò come cascatore, eppure finora è quello che è stato più massacrato in campo». Già, ma almeno il centravanti azzurro segna, gioca per la squadra e non mette le mani al collo a nessuno...
«Zlatan è assolutamente tranquillo assicura a scanso di equivoci lo juventino Emerson . Lui è giovane e quindi deve essere anche aiutato dagli arbitri, non punito sempre come sta succedendo. Qualunque cosa faccia viene interpretata diversamente. È una cosa che non ci fa piacere». Non fa piacere a nessuno. Ma il povero Zlatan, che ha sempre ammesso il suo vizietto («A Malmö mi avevano messo a giocare con i più grandi. Ero bravo, ma con la testa calda: dopo sette espulsioni, mi bocciarono e tornai con i più piccoli »), sarà mica unincompreso anche quandomenale mani o tira pallonate agli avversari?
Paolo Tomaselli
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02/02/06 TROPPO DURI
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01/02/06 NESTI IMPARZIALE
Da Carlonesti.it :
Chi mi conosce, e mi segue, sa che il fatto di vivere e lavorare a Torino non mi ha mai impedito di condannare la sudditanza psicologica a beneficio della Juventus e delle grandi del torneo.Nel campionato 1997-98, l’allora Direttore del TG2 Mimun mi commissionò servizi di fuoco sugli arbitraggi pro-Signora, e mi attirai notevoli antipatie da parte dei dirigenti bianconeri.Ma quello che è accaduto ieri ad Ascoli supera ogni limite del buon senso, ed esemplifica in maniera perfetta la “moviolizzazione” del modo di giudicare la partite del calcio.Ero in compagnia, a Telelombardia, di interisti e rossoneri “doc”, come i colleghi Suma e Maseri, e commentavamo all’unisono un match stradominato dalla Juventus, in lungo e in largo.Improvvisamente il conduttore Ravezzani legge che il presidente Benigni ha abbandonato la tribuna d’onore per protesta, e che politici di ogni partito stanno massacrando Racalbuto.Ma come possono 2 falli su Bjelanovic e Foggia (grande talento di casa Milan) cancellare 18 minuti di gioco bianconero travolgente (3-0), e altri 72 senza tiri ascolani nello specchio della porta?Pazzesco: questo significa usare il calcio per la propria campagna elettorale personale, ed educare la gente a vedere sempre il sopruso, laddove il sopruso medesimo non esiste.Benigni, inoltre, faceva meglio a rimanere in tribuna e proteggere i dirigenti della Juventus: andandosene, stizzito, non ha calmato gli animi, come dice, ma ha legittimato la rivolta.
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30/01/06 GIORNALISMO RAMPANTE
A noi ci sembra una semplice congiuntivite..ma..il Corriere dello sport: L'occhio nero di Zebina era dovuto ad una violenta lite in un allenamento di due settimane fa con Ibrahimovic, che avrebbe anche risposto male al rimprovero di Capello ed è stato multato dalla società bianconera.
SGGGUUUP o Giornalismo rampante?
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26/01/06 ROMA DA ASPORTO
I giallorossi irridono Capello e la sua formazione di panchinari. A noi non importa chi si qualifichera'...ci e' bastata l'inquadratura dello sconforto giuventino...
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25/01/06 ORRRROREEE!
Amici visitate il sito stilesenzatempo.com e , oltre ai commenti sull'inutilissima intro in flash e sulle parole dell'Agnello (sacrificale?) spiegateci:COSA VENDONO?
1) CAFFETTIERE?
2) CAPPELLI NERI SU SFONDO NERO?
3) UN TOSTAPANE?
4) UN MICROONDE?
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20/01/06 NABABBIBRA!
da "Goal.com":
«Panorama» oggi in edicola rivela che ha di che consolarsi: Ibra si è regalato un superattico da 700 metri quadri a La Palma, l'isola artificiale a Dubai presa d'assalto da vip e miliardari di tutto il mondo: come vicini di «casa» Zlatan avrà il galactico David Beckham, il ferrista Michael Schumacher, star dello spettacolo quali Britney Spears e Michael Jackson.
L'appartamento che ha acquistato sull'isola a forma di palma visibile persino dai satelliti
costa tre milioni di euro, ovvero poco meno di un anno del suo attuale stipendio, ha pareti di vetro, rubinetti d'oro e ben sette camere da letto, corredato anziché da un box da un posto barca.
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18/01/06 MOGGI? LO CONOSCETE...
da "Calciomercato.com":
Alla fine Willy Sagnol è rimasto al Bayern Monaco. Per la gioia di Karl Heinz Rummenigge: ''Sono molto contento che sia rimasto. La Juve ha trattato con lui in un momento delicato, non mi è sembrato un comportamento corretto. Moggi? In Italia lo conoscete bene, meglio di noi''.
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17/01/06 LA DIFFIDA GIUVENTINA
da "Repubblica.it":
ROMA - La Juventus diffida la Rai e le impedisce di trasmettere i gol e le immagini dal '93 ad oggi: il club campione d'Italia apre un nuovo fronte.Dopo l'accordo con Mediaset, che ha rivenduto poi il satellitare a Sky, la Juventus anche stavolta sta facendo da apripista, e spera di chiudere in fretta con la Rai il contratto sull'archivio delle immagini, che per il club bianconero, essendo stato fondato nel 1897, è di grande interesse. Era tutto fatto ormai, un giro d'affari da 28 milioni di euro che avrebbe consentito alla Rai di possedere le immagini della Juventus per 75 anni, e non solo per 40 come adesso. Un affare insomma, per entrambe le parti: ma c'è stato un intoppo politico. Il fronte del centrodestra ha stoppato tutto, almeno per ora: forse per favorire Mediaset? Domani si riunisce di nuovo il cda Rai. La Juve dal 2007 potrà riprendere le sue partite, con le sue telecamere: e questa è una novità clamorosa.
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16/01/06 MOGGI E IL VOCABOLARIO
da "goal.com":
Ieri sera, tra i tanti spettatori più o meno interessati di Roma-Juve, ce n'era uno nell'occasione più lupacchiotto degli altri, l'ineffabile Luciano Moggi. A fine partita il Dg della Juve, dopo quella pomeridiana sulla Reggina, si mette in saccoccia pure la vittoria per interposta squadra sul Milan.
Ora per i rossoneri la rimonta si fa difficile... o impossibile? "C'è un girone di ritorno intero, ma la situazione è compromessa. Noi possiamo amministrare, gli altri non possono più sbagliare. Non dico che il campionato del Milan è finito. Ho detto situazione compromessa".
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12/01/06 MACELLAIO URUGUAIANO
Trauma contusivo alla tibia con lesione da stiramento ai legamenti crociato posteriore e collaterale laterale del ginocchio sinistro. Questo l'esito degli accertamenti a cui è stato sottoposto Sebastian Frey, dopo lo scontro con Zalayeta rimediato nei minuti finali di Juventus Fiorentina di ieri. Data l’entità dell’infortunio verrà valutata l’eventualità di una stabilizzazione chirurgica, anche se il giocatore ha lasciato intendre che l'ipotesi di un intervento è, al momento, quella più probabile. Tempi di recupero non inferiori ai tre mesi, per lui si può parlare di stagione praticamente conclusa.
AGGIORNAMENTO:
Ecco le parole di Frey oggi a "QS": "Quella di Zalayeta è stata un'entrata assurda, non è possibile che un giocatore faccia una cosa del geneer. Stavano vincendo 4 a 1 e non solo ha fatto male a me, ma ha rischiato di farsi male anche lui. Vorrò approfondire e rivedere bene le immagini di quell'entrata. Ho sentito il ginochhio bloccarsi, ma non credevo che l'esito fosse così grave. Mi dispiace tantissimo lasciare la squadra in questo momento, se ci penso sbatto la testa contro il muro. Ho sentito tante persone, ma non Zalayeta. Anche il Parma adesso vorrà valutare le mie condizioni prima di prendere qualsiasi decisione. Sapremo tutt lunedì"
AGGIORNAMENTO 2:
'Sono molto deluso dal comportamento della Juve': cosi' l'ad viola Mencucci sull'infortunio di Frey in uno scontro con Zalayeta. 'Ho sempre tenuto il mio cellulare acceso - spiega - ma nessuno ha telefonato per sapere delle condizioni di Frey e non mi risulta che l'abbiano ricevuta i Della Valle. Non compete a me dare lezioni pero' in fatto di stile ne abbiamo da insegnare'. Frey dal sito del club viola ha fatto sapere che all'inizio della prossima settimana decidera' se operarsi.
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10/01/06 DANTE BUFFON
"Sono scocciato perche` sono state dette cose che non c`entrano con il calcio. Penso di essere sempre stato un professionista. I problemi che avevo erano di natura fisica, prima la spalla e poi il piede, ma ora sto bene, finalmente posso giocare. Non e` piu` tempo parole, ma di fatti".
Ho giocato 300 partite in serie A - e ho anche un discreto numero di presenze in Nazionale. Credo di aver dato tanto al calcio e di essere stato sempre serio''.Ma il tempo delle chiacchiere sta per finire, domani si torna in campo, non senza un pizzico di emozione, anzi forse di più: "Sono molto emozionato, come se mi nascesse un figlio"
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NOOO DIII PIU'!!!!!!!!!!!!!!!!!
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06/01/06 DOCCIA GELATA

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03/01/06 NOIA E VITTORIE?
Tradotto dallo spagnolo:
Noia
Florentino non dimentica che, nella stagione che vide Fabio Capello a capo del Real Madrid (96-97), la squadra conquistò la Liga, Però quell' esito si produsse dopo che l' italiano ottenne una squadra totalmente rinnovata, che costò moltissimo denaro e CHE OFFRI' UN CALCIO ABBASTANZA NOIOSO. Come se non bastasse, il Madrid ebbe la possibilità di concentrarsi appieno nella Liga, visto che in quella stagione non disputò nessuna competizione europea.
L'attuale inquilino della panchina della Juventus SI LAVA LE MANI QUANDO GLI PARLANO DI SPETTACOLO. E' un tecnico abbonato al risultato duro e puro. Per gli amanti del calcio-spettacolo, VEDERE LA JUVE E' QUASI UN SUPPLIZIO.
Può avere i migliori calciatori del mondo, però LO STILE DELLE SUE SQUADRE E' MOLTO DIFENSIVO e sta molto lontano di quello che cerca Florentino, che non è altro che un Real Madrid che aspiri a tutto... ma con un calcio che appassioni il Bernabeu.
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