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NEWS SETTEMBRE---DICEMBRE 2007


 
 


17/12/2007 - MOGGI2! IL RITORNO!

corriere.it - NAPOLI
L'elenco è lungo: Roberto Bettega, Antonio Giraudo, Alessio Secco, Urbano Cairo, Aldo Spinelli, Innocenzo Mazzini, Gennaro Mazzei, Nello De Nicola, William Punghellini, Carlo Tavecchio, Giorgio Perinetti, Giovanni Lombardi Stronati.

E anche se può sembrarlo, non è un elenco sconclusionato, perché non si tratta di nomi presi a caso dal mondo del pallone ma degli interlocutori ai quali Luciano Moggi ha certamente dispensato consigli, suggerimenti e in qualche caso pure ordini negli ultimi dodici mesi, quando cioè era ufficialmente fuori — stando almeno ai provvedimenti della giustizia sportiva — dal calcio italiano.

Va detto che non sempre i consigli e i suggerimenti sono stati poi ascoltati (gli ordini invece sì), ma non è questo che interessa ai magistrati. Perché di materiale giudiziario stiamo parlando.

Un fascicolone di quattrocento pagine in cui i carabinieri hanno trascritto una buona parte dell'attività telefonica di Moggi dalla fine dello scorso anno, e che poi hanno spedito ai pm napoletani Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci che ora, sull'uomo da loro considerato il capo della cupola pallonara, hanno aperto un'inchiesta bis.

Dal materiale contenuto nell'informativa del reparto operativo di Roma emerge non solo che a Moggi continuavano a rivolgersi dirigenti e manager sportivi per essere illuminati su come gestire al meglio le loro attività, ma che lui stesso si muoveva seguendo strategie di potere difficili da spiegare se lo si volesse considerare davvero un ex.

Moggi poteva contare su un poliziotto che da Roma si spostava a Napoli per andare a informarsi sull'inchiesta di Narducci e Beatrice e poi riferire. Moggi aveva giornalisti amici incaricati di scrivergli finte lettere che lui poteva poi utilizzare nella sua rubrica su Libero, e in una è chiaro l'intento di screditare i due carabinieri che conducono le indagini nei suoi confronti.

Moggi suggeriva a presidenti e direttori sportivi quali allenatori prendere e quali non prendere.
Moggi catechizzava i suoi coimputati (come l'ex designatore arbitrale Gennaro Mazzei) nell'inchiesta di Napoli relativa al campionato 2004-2005, sulle strategie difensive da adottare.

Moggi si attivava per garantire a squadre di suoi amici (come la Nuorese) arbitraggi non sfavorevoli.

Moggi spiegava a una new entry nell'ambiente calcistico come il proprietario del Siena Giovanni Lombardi Stronati cosa dire in conferenza stampa e a un presidente più scafato come Aldo Spinelli in cerca di un sostituto per la panchina del Livorno che allenatori come Cosmi e Cavasin non doveva prenderli (il primo perché «lavora poco», il secondo perché «non è all'altezza»).

Moggi cercava di screditare Gianni Petrucci ricorrendo a una sua vicenda privata, e cerca la collaborazione di un carabiniere per tirare fuori la storia di un tragico incidente stradale in cui fu coinvolto il figlio del presidente del Coni.

Forse è la cosa più squallida. Ma gli è andata buca.






17/12/2007 - MOGGI? LAVORA ANCORA!

da tgcom: Moggi continuerebbe ad operare nel mondo del calcio, questa è la prima conclusione a cui sono giunti i pm Beatrice e Narducci all'udienza preliminare del processo a Calciopoli. Sono infatti spuntate nuove intercettazioni all'ex dirigente bianconero, risalenti al periodo maggio 2006-febbraio 2007, che dimostrerebbero come si sia occupato del mercato della Juve e delle cessioni del Siena e dei Queen's Park Rangers di Briatore.

"L'esistenza dell'associazione per delinquere sopravviveva alle inchieste", a dir poco inquietante la conclusione a cui sono giunti i pm napoletani dopo l'udienza preliminare del processo civile a Calciopoli. Insomma Lucianone altro che lasciare il calcio, continua a manovrarlo dall'interno nonostante la sospensione. Secondo le ultime intercettazioni Moggi continuerebbe ad operare nelle trattative di mercato, addirittura a quello della Juve, oltre che nella compravendita di società italiane e straniere, oltre al Siena anche i Queen's Park Rangers, club di seconda divisione inglese, recentemente acquistato da Briatore. Ma non finisce qui, le famigerate utenze svizzere sarebbero ancora in uso a Moggi, Fabiani e Paparesta. Quadro davvero inquietante che dimostrerebbe come Calciopoli non si ancora completamente conclusa, e poi che il calcio per l'ennesima volta non abbia alcuna intenzione di cambiare.

Il filone napoletano è anche giunto alla conclusione che le sentenze della giustizia sportiva sarebbero "frutto di condizionamenti esterni", come dimostrerebbero alcune intercettazioni telefoniche e soprattutto dopo la verifica del lavoro compiuto dall'ex Corte federale della Figc. Ci sarebbero delle 'strane presenze' nelle stanze dove era riunita in camera di consiglio e ci sarebbero anche le immagini delle telecamere della sorveglianza dell'hotel. Lo scenario si fa sempre più inquietante, in attesa che il l'udienza riprenda nel bunker di Poggioreale il prossimo 8 febbraio. Siamo solo all'inizio.







13/12/2007 - IL SISTEMA JUVENTUS


Nel 1994 la famiglia Agnelli scelse Antonio Giraudo e Luciano Moggi per guidare la Juventus. Il risultato sono stati sette scudetti e una Coppa dei Campioni. Poi, nella primavera del 2006, lo scandalo delle intercettazioni telefoniche ha aperto uno squarcio sui metodi usati per ottenere tutte queste vittorie. Tifosi, giornalisti, uomini politici si sono divisi in tre gruppi: quelli del "tutti facevano così"; quelli che "Giraudo e Moggi hanno tradito la fiducia della società" e infine quelli convinti che Giraudo e Moggi siano stati due spietati esecutori di un mandato.

La convinzione degli autori è che sia a poco a poco nato un "sistema Juventus" di cui la stessa proprietà era ben consapevole e che ha avallato almeno fino al 2004. Con conseguenze devastanti non solo nel mondo del calcio.





05/12/2007 - IL LIBRO CHE NON STIMA NEDVED

LA STAMPA. Per ora è finito in un blog di nemici. A gennaio diventerà addirittura un libro dal titolo «Non stimonedved e tutti gli antisportivi». Pavel è così, un giocatore senza mezze misure: scatena grandi passioni, ma anche odi feroci. Chiedere a Mexes con cui ha litigato a Cesena durante un’amichevole estiva. O ad Almiron, che oggi gioca con lui, ma fino a qualche mese fa detestava Nedved per i suoi atteggiamenti in campo. Salvo poi ricredersi quando ha avuto modo di conoscerlo a fondo. Adesso che è molto vicino a chiudersi dietro le spalle la porta di una carriera da protagonista (se non cambierà di nuovo idea), pare essersi accentuata la sua fama di duro. Anche perché quando non è in condizione, viene fuori la parte peggiore del ceco di Cheb. La gomitata al genoano Danilo gli è costata due giornate di squalifica. L’ammonizione di domenica sera per l’energico intervento su Figo gli varrà un altro stop di una giornata perché era diffidato. E contro gli stessi nerazzuri era al rientro dopo la squalifica.

Giorni neri. Il brutto incidente occorso al portoghese dell’Inter fa certamente parte della casualità. Tuttavia Pavel non ha il piede morbido, non l’ha mai avuto. L’anno scorso a Genova ha perfino schiacciato l’alluce dell’arbitro Farina. Nessuna volontarietà, soltanto irruenza. Risultato: cinque giornate in castigo. Ha sempre preso tanto in fatto di calcioni, ma molto ha restituito. Irascibile e talvolto rissoso, per i detrattori è soltanto un simulatore. Lo pensa anche Mancini che è stato suo compagno alla Lazio. A volte, lo ammette lui stesso, si lascia cadere per prendere qualche secondo di riposo. E poi ripartire chioma al vento.

Il peggio di Pavel veniva annegato nel mare di prestazioni vigorose, importanti, decisive. Oggi si sottolinea soltanto il lato deteriore del centrocampista, che non riesce ancora a giocare partite all’altezza della sua fama ed è spesso vittima di un nervosismo che sa tanto di frustrazione per non essere il Nedved di sempre. «Se è insoddisfatto di se stesso mi piace anche di più», ha detto ieri Ranieri che non ha mai conosciuto il vero Nedved e deve accontentarsi per ora della sua controfigura.
Ieri quando ha appreso che l’infortunio di Figo era più grave del previsto, il ceco ha offerto le sue scuse: «Non era mia intenzione fargli male, mi sono già chiarito con lui domenica sera e spero si si riprenda al più presto». Parlando da Pallone d’Oro a Pallone d’Oro, Nedved ha dato quindi la sua interpretazione dell’accaduto: «Si è trattato di un incidente di gioco assolutamente casuale, io ho cercato soltanto di intervenire sulla palla. Mi dispiace molto che queste siano state le conseguenze».




05/12/2007 - NEI MIGLIORI DISTRIBUTORI DI DVD







27/11/2007 - COME CAMBIANO LE COSE




da Gazzetta.it SFIDA DECISIVA - Già, San Siro: dove Trezeguet segnò la prima rete in serie A e dove nel 2005 realizzò il gol-scudetto. "In questo stadio mi sono tolto grandi soddisfazioni e spero di continuare così. Abbiamo fatto belle partite contro Roma e Inter, dobbiamo ripeterci con il Milan. L'importante è andare lì con umiltà, sapendo però che non abbiamo nulla da invidiare a nessuno". Soprattutto nell'area avversaria: "Il nostro attacco è atomico, superiore anche a quello del Milan, lo dicono i numeri - assicura David -. E continuiamo a migliorare, con il Palermo abbiamo dimostrato qualcosa di importante. Il morale è alto e andiamo a Milano per vincere". Riecco il capo banda, il trascinatore: "Credo che quello che vedete adesso sia il miglior Trezeguet di sempre: ho fiducia e in campo si vede. Mi sento parte del progetto e resterò a vita alla Juve. Sono molto carico e mi sacrifico volentieri cercando di dare il mio contributo in ogni zona del campo come mi chiede Ranieri".





22/11/2007 - TI DECIDI O NO?




Gazzetta.it. MILANO, 22 novembre 2007 - La Juventus vessata dalle decisioni arbitrali sfavorevoli? Magari qualche volta, ma "non siamo la squadra più penalizzata". Parola di Giovanni Cobolli Gigli che, però, continua a ricordare due gare chiave di questo campionato: "Nella mia testa ci sono due partite con Napoli e Parma oggettivamente condizionate da errori arbitrali - dice il presidente della Juventus al suo arrivo in Lega Calcio per partecipare all'assemblea generale straordinaria -. Succede a noi come succede a tutti. L'importante è che succeda il meno possibile a tutti".





11/11/2007 - VIMANCO?








05/11/2007 - MACELLEDVED



Infortunio a Figo: frattura al perone
Lunedì, 05 Novembre 2007 17:11:26

MILANO - Luis Figo è stato sottoposto nella giornata di oggi ad una serie di esami clinici per verificare l'entità dell'infortunio che lo ha costretto ad abbandonare il campo durante la partita di ieri sera contro la Juventus.
Il centrocampista nerazzurro ha riportato la frattura composta del perone della gamba destra. Nella giornata di domani sarà già sottoposto ad un intervento chirurgico finalizzato alla stabilizzazione della frattura stessa.





02/11/2007 - DA CHE PULPITO



"Gli arbitri nel dubbio ci fischiano  contro". Nella Juventus che aspetta domenica l'Inter Gianluigi Buffon torna a parlare di arbitri. Il portiere azzurro lo fa in un'intervista al Corriere della sera, in cui ribadisce la linea  già espressa sia da Cobolli Gigli sia da Ranieri, e cioè che  dopo Calciopoli e la Serie B la Juve si sente discriminata.
Nel frattempo www.juventusclubruvodipuglia.it oscura il sito perche' si sentono defraudati dagli arbitri...il presidente della regione piemonte Ghigo chiede la radiazione dell'arbitro Bergonzi...www.j1897.com vuole una petizione online...ripetiamo...da che pulpito...




28/10/2007 - DUE RIGORI INVENTATI..RAGAZZI...







23/10/2007 - CALCIOPOLI CANCELLATA!

(da calciomercato.com) . Un anno e mezzo dopo Calciopoli, la nuova Federcalcio ha richiamato in servizio permanente giudici ed inquirenti dell'epoca incriminata. Poltrone per tutti in Figc che, attraverso le nomine orchestrate dal presidente del Tar del Lazio Pasquale De Lise (vecchio amico di Carraro), in due giorni ha riaperto le porte a sette 'dinosauri' che hanno gestito le inchieste del calcio poi finito sotto accusa nelle procure di Roma e Napoli: Italo Pappa, Piero Sandulli, Mario Sanino, Mario Serio, Salvatore Catalano, Silvio Traversa e Claudio Marchitiello. In pratica è tornata tutta la vecchia Corte Federale, che nel luglio 2006 graziò Carraro. E' l'ultimo schiaffo a Guido Rossi ed alla speranza di una vera riforma nel mondo del calcio. In questo modo De Lise ha dato un grosso aiuto all'amico Carraro che, nel suo ruolo di alto dirigente Uefa, oggi ritrova uomini a lui vicini in luoghi chiave della 'nuova' Federcalcio.



23/10/2007 - MA CHI SONO QUESTI GENI?






17/10/2007 - COLLINA AMMETTE...SONO DEI LADRI...

(da La Stampa) Collina spiega che «il regolamento del calcio ha delle regole molto sintetiche ma soprattutto sulle più importanti compare la terminologia "a giudizio dell’arbitro": è chiaro che quando deve decidere in base all’interpretazione gli viene data una grossa discrezionalità. Se questa venisse limitata il suo compito sarebbe più facile: basti pensare alla chiara occasione da gol o alla volontarietà del fallo di mano che è un processo alle intenzioni. Lo stesso fuorigioco non è semplice» e ultimamente è stato motivo di polemiche.

Collina ritorna su due episodi-chiave delle ultime giornate. Il gol di Trezeguet nel derby Juve-Torino «era da annullare perchè nella interprertazione data il colpo testa di Dellafiore è considerato come una giocata, lui va alla ricerca del pallone e guardandolo lo ha colpito per toglierlo a Del Piero. Ma il problema è che l’arbitro deve decidere in una frazione di secondo se il gesto tecnico è da considerare una giocata o una semplice deviazione, i limiti sono molto sottili e non tutto è ben definito in termini di chiarezza. Esistono migliaia di situazioni con diverse sfumature».

Collina torna anche sul gol di Iaquinta in Fiorentina-Juventus, e ribadisce che «il regolamento è molto chiaro: un giocatore interferisce con l’avversario se in maniera chiara ostruisce la sua visuale. In quel caso la presenza di Trezeguet era molto a ridosso di Frey e la rete andava annullata. Ho anche detto dopo che la persona che poteva togliere ogni dubbio circa una decisione che andava comunque presa sul campo era il portiere. Non è un invito ai giocatori per protestare sul campo, io ho detto "chiediamolo a Frey e lui ci dirà". L’arbitro non cambia idea per la protesta di un giocatore, altrimenti dovremmo dubitare di lui».



15/10/2007 - NON GLI RESTA CHE EBAY...





11/10/2007 - LA FINEZZA LIRICA






07/10/2007 - E QUESTA VOLTA COLLINA COSA DICE?









28/09/2007 - LA GIUSTA CAUSA?



(da gazzetta.it) LISBONA (Por), 28 settembre 2007 - "Un duello tra Davide e Golia". Così, il quotidiano sportivo portoghese Record, definisce il processo che mette a confronto la Juventus e la modesta società brasiliana Adap Galo Maringá, nata nel 1999, vicecampione dello stato di Paranà nel 2006 e ora impegnata nella serie C brasiliana. Una causa intentata perché il formato ovale dell'emblema del Maringà e la disposizione verticale delle righe nere hanno una palese ispirazione torinese. A difendere gli interessi della Juventus in questa presunta questione di plagio è l’avvocato portoghese Miguel Henrique, che in questi giorni si occupa di raccogliere prove e dati che possano confermare in tribunale il reato per danni d’immagine. Il legale ha spiegato: "Le ragioni che motivano l’eventuale accusa hanno a che vedere con l’emblema e con tutti gli aspetti che riguardano il brand della Juventus, oltre che con l’immagine del club, compresi i piccoli dettagli contenuti nel simbolo che del resto sono palesi e non possono venire plagiati". E quali saranno le conseguenze? "Con il sostegno del nostro ufficio a San Paolo intendiamo sporgere causa contro il Maringá e mettere in azione i meccanismi legali in modo che la Juventus venga risarcita e al Maringá sia vietato di impiegare l'immagine esclusiva della Juve".






23/09/2007 - TIAGO BIDONE 2008


Dopo quasi 4mila voti i lettori di Antijuve hanno proclamato il BIDONE GIUVENTINO del CALCIOMERCATO 2008 che speriamo possa entrare a fine stagione (o gia' a Gennaio?) nella galleria degli idoli bianconeri:

1) TIAGO 1354 voti
2) ANDRADE 885 voti
1) SALIHAMIDZIC 668 voti






16/09/2007 - MUGHINI A RISCHIO INFARTO


dal daveblog:
La rissa che non ti aspetti. A Controcampo è appena andata in onda una scazzottata verbale tutta fuori dalle righe tra Mughini e la Canalis. Quest'ultima, in particolare, ha pronunciato più parole questo pomeriggio che durante tutto il Festivalbar. I fatti. Al ritorno in studio dopo le pagelle di Juventus-Udinese a cura di Paolo Ziliani,

Mughini si scaglia contro Elisabetta intimandole di ripetere quello che ha appena osato dire durante il filmato, se solo ne ha il coraggio. Elisabetta, che non aspetta visibilmente altra occasione (da tempo ha capito che punzecchiare Mughini la fa apparire più intelligente), ribadisce che le figure difensive barbine della Juventus vanno imputate alla cessione di Cannavaro, a suo tempo definito da Mughini "un rottame venduto profumatamente al Real Madrid". Mughini urla, intimandole di lasciar perdere; Elisabetta ribatte stizzita, sorprendentemente: "Giampiero, come tutte le persone che amano riempirsi la bocca di stupidaggini...".

Non fa in tempo a finire che Mughini le parla addosso: "Elisabetta non ti inabissare... Elisabetta non ti inabbissare, ELISABETTA NON TI INABISSARE CON QUESTE STRON**TE!". Piccinini fiuta l'incidente diplomatico e osserva che stanno esagerando, ma lei insiste: "Tu hai detto che era un rottame, me lo ricordo benissimo". Mughini: "Come puoi pensare che io abbia detto una cosa del genere di un Pallone d'oro! Non ti inabissare, non ti inabissare!" Segue una guerra di trincea sessista in cui lui praticamente le dà dell'incompetente inabile a parlare di calcio, che dovrebbe stare sulle sue e lasciare parlare i grandi. Elisabetta: "Io sono qui come sei lo sei tu, e giudico quello che vedo". Nero pubblicitario.

Al ritorno pace fatta? Macchè. Dalla regia informano che Elisabetta si riferisce ad un episodio realmente accaduto, in cui però il senso delle parole di Mughini era volutamente paradossale. 1-1 e palla al centro. Lui però adesso fa l'offeso: doversi giustificare è qualcosa di inaudito, e per di più certi attacchi Mughini li tollera quando mossi dai colleghi, non quando mossi da... da... da? Elisabetta, che fino a quel momento secondo me aveva vinto ai punti, esce di matto e scatta come una casalinga disperata: "Come ti permetti? Ricorda che ci stanno ascoltando un sacco di donne come me, quindi stai attento a quello che dici!".

Le dicono che no, non aveva capito, perchè Mughini intendeva che l'attacco di una compagna di lavoro ferisce di più di quello di un collega della carta stampata, ma secondo me lei aveva capito benissimo e cioè che lui la vedrebbe bene a rammendare calzini e a stirare davanti a Beautiful. Piccinini manda un filmato sulla vittoria di Valentino Rossi. Si torna in studio: pace fatta? Tregua armata. "Valentino Rossi ha fatto tornare il sorriso sul volto di Elisabetta", stempera Piccinini. "E' andato così veloce perchè Visco lo inseguiva", chiude Mughini. Stanno per ricominciare, ma la puntata è finita e la rete, opportunamente, sfuma.
VOTA QUI!




10/09/2007 - BASTA!

Tantissimi lettori ci esortano all'appello "BASTA DEL PIERO IN NAZIONALE!". Come Roberto Mancini ed altri campioni italiani l'uccellino bianconero e' tanto fenomenale nella propria squadra come clamorosamente brocco in nazionale. Chi ricorda una partita decisiva vinta dal DelPie? A noi vengono in mente gli ultimi 10 minuti dell'Europeo 2000 con il clamoroso match point sprecato oppure gli inguardabili campionati dell'era Trap (anche nell'ultimo Italia-Germania prima del gol al 93' aveva ciabattato da pochi metri...).
Quindi urliamo verso Donadoni il nostro : BASTA!
VOTA QUI!




05/09/2007 - MOGGIL KOMBAT

Il presidente dell'Unione Giornalisti per l'Informazione Visiva di Napoli, in una nota, denuncia l'aggressione verbale "ai danni del fotografo de 'Il Mattino', Sergio Siano, da parte dell'ex direttore generale della Juventus, inquisito nell'inchiesta su Calciopoli, Luciano Moggi". Siano - come racconta nel documento Ciro Fusco, presidente Ugiv - ha incontrato Moggi nei pressi del lungomare Caracciolo e si accingeva a fotografarlo. Ma, secondo quanto riferisce l'Ugiv, Moggi non ha gradito: prima ha apostrofato Siano e poi ha colpito la macchina fotografica. La vicenda, si legge ancora nella nota dell'Ugiv che fa riferimento anche a testimoni del fatto, non ha avuto seguito solo perchè Siano si è allontanato "senza reagire in alcun modo alle provocazioni di Moggi e di altre persone che, per mera piaggeria, si sono associate alle minacce del signor Moggi che nel suo scatto d'ira ha anche aggiunto: "Ti faccio fare la fine di Corona". L'Ugiv ricorda che il comportamento di Siano non è affatto lesivo del diritto della privacy in quanto Moggi è un personaggio pubblico e non si trovava in un luogo privato. Per quanto riguarda il riferimento a Corona, l'Ugiv deve "registrare che sempre più frequentemente i fotoreporter sono associati a personaggi che, pur utilizzando lo stesso mezzo di espressione, poco o nulla hanno a che vedere con l'originale missione della nostra professione: produrre immagini fotografiche di luoghi e di persone legati ad avvenimenti di pubblico interesse da pubblicare sui giornali; immagini che non devono diventare oggetto di commercio con gli stessi soggetti fotografati". Pertanto, l'Ugiv invita "Ordine e sindacato dei giornalisti ed altri gruppi di specializzazione a associarsi nel condannare episodi di violenza ai danni degli fotoreporter ed a prendere ancor più nettamente le distanze da comportamenti dei loro iscritti lesivi per l'intera categoria. Solo in questo modo si otterrà, forse, il giusto rispetto per il nostro lavoro e si potrà ricucire lo strappo e l'evidente intolleranza della gente comune verso la nostra categoria".
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03/09/2007 - L'ESEMPIO DA SEGUIRE

GAZZETTA DELLO SPORT: ".... In negativo, invece, per la collutazione di Zebina con uno steward: "Non l'avevo vista. È una scena bruttissima. Gli chiederò un chiarimento". Diverso il commento sul gesto di Zebina da parte del compagno di reparto Giorgio Chiellini: "Quando ti viene compromessa una partita con tre rigori dati contro è difficile mantenere il controllo. Capisco Jonathan".

Da Corriere.it Il cardinale e il peccatore. L’ex capo della conferenza episcopale italiana e l’ex deus ex machina del pallone degli scandali. Camillo Ruini e Luciano Moggi si sono trovati ieri nella grande Basilica di Lourdes. E sotto i 43 gradi che infuocavano la terra di Bernadette lui, il cardinal vicario che ama sferzare i cattolici svegliandoli dal torpore, ha levato il braccio con un gesto ieratico di benedizione. L’altro, l’ex direttore generale della Juventus sotto processo per associazione a delinquere, ha chinato il capo e ha fatto il segno della croce. Un caso. Ma Moggi ha già avuto modo di dichiararsi, assieme a Lele Mora, «vittima delle invidie » e va avanti sicuro. Sì, una crisi l’ha raccontata in televisione: «Io mi ritengo un uomo di principi e invece ho pensato anche di uccidermi ...». Ma è acqua passata. Nel frattempo ha già annunciato una svolta cinematografica: reciterà in un film con Lino Banfi. E intanto, in attesa della fine dei processi, ieri ha portato a casa se non un’assoluzione una illustre benedizione.




06/08/2007 - CALCIOPOLI SECONDO "LUI"

Moggiopoli... secondo Luciano Moggi. È accaduto venerdì sera a Montefiore Conca, paese sulle colline di Rimini davanti ad una piazza gremita di turisti. Quasi tutti juventini, molti sono arrivati anche da Milano e da altre città per sentire l’ex dg bianconero. Ad introdurlo, il sindaco Filippo Berselli, parlamentare di An. Alla fine, "Lucianone" ne è uscito da vincitore, applauditissimo, reclamato per una foto e un autografo, strattonato da chi lo vuole presidente del consiglio e star assoluta. Interrogato da Italo Cucci, direttore editoriale dell’Agenzia Italpress e opinionista televisivo, Moggi ha raccontato la sua verità, a partire da un fatto a suo parere inspiegabile.
continua QUI

 

"La Juventus può tranquillamente essere inserita fra le teste di serie, nel sorteggio del calendario del campionato di Serie A". Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini - si legge su repubblica.it - alla vigilia del sorteggio dei calendari per la prossima stagione, difende la scelta di inserire la Juventus come testa di serie. "Io penso che le regole non vadano cambiate in corsa, ma ritengo corretta la decisione di inserire la squadra bianconera fra le big - spiega il presidente del Palermo -. Dal punto di vista sportivo penso sia una scelta condivisibile. Creare le teste di serie è un'anomalia del campionato italiano, che serve per favorire le formazioni più forti. Anche se, solo fino a un certo punto, perchè gli avversari devi affrontarli tutti, prima o poi". "Lo giudico un fatto normale - conclude Zamparini - In un sistema anomalo la Juventus deve può e deve essere una delle teste di serie

 




26/07/2007 - MOGGI ATTORE...MANCAVA QUESTA
L'ex dg della Juve: «Farò "L'allenatore nel pallone 2"». Il protagonista è ancora Lino Banfi: «Non ne so niente».Nel seguito del film cult sulla unica e vera passione del Belpaese serviva qualcosa in più. Perché L'allenatore nel pallone Oronzo Canà non poteva far finta di niente davanti a Calciopoli.

Lui che oltre vent'anni fa si rifiutava di affondare la Longobarda Football club mandando in campo Aristoteles, oggi potrebbe trovarsi di fronte l'ex deus ex machina del pallone italico: Luciano Moggi.«Non ne so niente, non mi risulta», sostiene Lino Banfi, che nel frattempo ha perso i baffi di Nonno Libero insieme a qualche chilo per rientrare il 20 agosto, data di inizio riprese, nella maglia del mai dimenticato Oronzo. Sorride invece Lucianone, che racconta di aver ricevuto la proposta tempo fa dal regista Sergio Martino, «eravamo in aereo» e gli avrebbe telefonato anche Banfi. Ma placido aggiunge: «Non cambio professione, è solo un diversivo, in attesa che mi tolgano la squalifica ». Nessuna vita nuova per l'ex dg bianconero. Almeno così dice lui, «la mia passione è sempre una, il calcio, non sono un attore, vado solo a divertirmi».

 




16/07/2007 - 500LECCATE...VUOLE ANCORA LA JUVE?

Luca Cordero di Montezemolo torna a parlare della vicenda Calciopoli: "La Juve e' stata troppo penalizzata, ma ha avuto la capacita' di modificare rapidamente la propria dirigenza. Andare a punire retroattivamente tanti scudetti mi sembra ardimentoso. La Juve e' stata quella che ha pagato di piu', perdendo anche importanti giocatori. Questa nuova Juve e' un fatto positivo".

 



16/07/2007 - TUDOR RINGRAZIA E SALUTA

Fonte: Tuttosport
Igor Tudor senza freni. Dal ritiro di Marburg rilascia dichiarazioni velenosissime contro l'ambiente bianconero: "La Juve? Lì ho imparato a conoscere un professionismo brutale, senza cuore. Quando giochi e sei bravo, sono tutti at­torno a te. Ma quando non giochi oppure sei in lista di ces­sione, non ti considerano più. Io ero presente e ho visto al­cuni giocatori mitici degli ultimi anni come Antonio Conte e Paolo Montero che se ne sono andati senza ricevere nean­che un fiore dalla società... La Juventus è come una mac­china. Fra i giocatori non ci sono amicizie. Solo fra gli ita­liani c’è un po’ più di riguardo reciproco, ma nulla di che. L’u­nica cosa che conta è l’allenamento, la partita. Poi ognuno va a casa da solo, per conto suo. Qui da noi è molto diverso, spesso ci ritroviamo al bar o in un ristorante, l’ambiente è molto più cordiale e, anzi, è raro che qualcuno dopo la par­tita vada subito a casa da solo




05/07/2007 - ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA


Gazzetta.it:
RAIOLA
- "Se la proposta juventina dovesse rimanere quella di oggi credo che sia possibile che Nedved decida di smettere. Oggi non si è arrivati ad un accordo. Se Pavel sarà in ritiro tra due giorni? Non so se ci sarà. È anche una questione economica. Se non si trova l'accordo possiamo anche finire il Tribunale per svincolarci".
NEDVED - Dopo due ore di colloquio con l'.a.d. Blanc è uscito dicendo: "Sono un po' deluso, mi è stata fatta una proposta che valuterò, ormai ho a disposizione poche ore per prendere una decisione. Sto pensando a tutto. Il ritiro? Vedremo, valuterò. Non sono offeso perchè compagni di squadra hanno ricevuto offerte più altre. Ho ascoltato la proposta del club, e ora mi prendo il tempo per decidere. Avevo preso le mie decisioni, però certe cose ti fanno riflettere".

Dopo Trezeguet anche il GUERRIERO Pavel Nedved e' vittima del suo procuratore in cerca di percentuali e ricatta la GIUVE in cerca di tanti soldi per l'unico anno che gli rimane in bianconero.
Come finira'? Contratto ritoccato e dichiarazione del biondo "non ho mai pensato di andar via, questa e' la mia casa e la mia famiglia"
Antijuve ci scommette.

AGGIORNAMENTO 11/07/07:
Nedved, accordo a tavolino
Il centrocampista ceco ha risolto i problemi contrattuali nel corso di una cena assieme al suo procuratore Raiola e al d.s. della Juventus Secco. Giocherà in bianconero anche la prossima stagione, con 600.000 euro di aumento dell'ingaggio


AGGIORNAMENTO 13/07/07
"C’è voluto molto tempo per trovare una soluzione. Alla fine della stagione ero molto stanco, poi ho riposato e mi è venuta di nuovo la voglia di giocare a calcio. Ho un conto ancora aperto con la Juve: voglio aiutarla a tornare in vetta al calcio italiano e a raggiungere la Champions League. Noi apparteniamo alla Champions. Questa è la mia motivazione più grande: vogliamo tutti dimostrare che i risultati del passato non sono stati fortuiti".




05/07/2007 - MANCA SOLO LUI...


02/07/2007 - CHE FATE? RICOMINCIATE?

Ce l'hanno con la Juve anche in Germania: a Stoccarda dichiarano guerra a Cobolli &C. Il club bianconero avrebbe avvicinato Fernando Meira e Gomez, due giocatori sotto contratto con i campioni di Germania.
"Non siamo la società satellite della Juventus": a tuonare non è un club di quarta categoria italiano, bensì la squadra campione di Germania. Lo Stoccarda vuole infatti rivolgersi alla Fifa per protestare contro l'atteggiamento tenuto dai bianconeri sul mercato. La dirigenza piemtontese, questa la pietra dello scandalo, avrebbe avvicinato e tentato a trasferirsi in Italia due big biancorossi: Fernando Meira (difensore) e Gomez (attaccante), che sono però ancora sotto contratto con il club tedesco.
"Non possiamo permettere ai club stranieri di comportarsi in questo modo e tentare i nostri giocatori con questi mezzi - hanno dichiarato i dirigenti tedeschi -  ci rivolgeremo alla Fifa, è un atteggiamento deprecabile da parte della Juventus".




 











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