28/10/05 IL TEST A (POCA) SORPRESA
Una tesi più realista del re al processo doping della Juve a Torino. In queste prime udienze c'è già da registrare la battuta sarcastica, ma non lontana dal vero, del magistrato Colace:" Gli esami sangue e urine? - ha detto Colace le cui parole sono state riprese dall'Ansa - non servono a niente...". Colace liquida così la documentazione, richiesta dalla difesa bianconera, degli esami compiuti dai laboratori Figc che tendevano a smentire la perizia del prof. D'Onofrio (secondo la quale sarebbe dimostrabile l'uso di Epo)." Solo un fesso - ha concluso Colace - puo' farsi beccare con un test preannunciato". (da fiorentina.it)
19/10/05 MAGATH LA PROSSIMA VOLTA!
Felix Magath è ovviamente molto contento dopo il successo che consente ai bavaresi di staccare in classifica la squadra di Capello, e nelle sue parole c'è tutta la consapevolezza (forse troppa...) di avere tra le mani una squadra che può ambire ai massimi traguardi: "Abbiamo disputato un grande primo tempo, anche se non sono soddisfatto per la mancanza di concretezza sotto porta. Abbiamo mancato il terzo goal che avrebbe chiuso prima la partita. Credo peraltro che una vittoria con un punteggio più ampio la avremmo meritata". "Abbiamo dimostrato di potercela giocare contro qualsiasi squadra in Europa. Abbiamo tutti i mezzi per vincere la Champions League e io ci credo davvero. Questa vittoria comunque non mi sorprende perchè anche lo scorso anno in entrambi gli incontri avevamo giocato meglio della Juventus". (goal.com)
13/10/05 MANETTE PULITE
Si aggrava la posizione di Luciano Moggi nell'ambito dell'inchiesta per il fallimento del Como. Secondo alcune anticipazioni del settimanale L'Espresso, in edicola venerdì, il direttore generale della Juventus sarebbe accusato di concorso in bancarotta fraudolenta per via di compravendite sospette, giocatori sopravvalutati ed altre operazioni particolari. La vicenda principale riguarda i giovani Alex Pederzoli e Felice Piccolo, passati dal Como alla Juventus nel 2003 con la formula della comproprietà. Un contratto ufficiale attribuiva ai due giocatori un valore irrisorio di 20 mila euro ciascuno. Con un'altra scrittura privata, tenuta nascosta agli organi di controllo, la Juve si impegnava a risolvere a suo favore le comproprietà entro un anno per una cifra fissata in 1 milione e 600 mila euro. Alla scadenza dell'accordo, nell'estate del 2004, Preziosi comprò il Genoa e chiese a Moggi di pagare il club ligure al posto del Como. Il dg bianconero avrebbe accettato anche perchè se il club lariano avesse riscosso il pagamento di Piccolo e Pederzoli, l'incasso sarebbe stato confiscato dalla Lega Calcio a parziale copertura degli ingenti debiti tributari del Como. Nel luglio del 2004 la Juve girò poi Piccolo, attualmente in forza alla Lazio, in comproprietà alla Reggina per 1 milione e 250 mila euro. (da Calciomercato.com)
13/10/05 E' TORNATO!
11/10/05 HA PUR SEMPRE 28 ANNI
Noi non ne parliamo.
Lasciamo parlare VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
09/10/05 CLAMOROSO: PROCESSO JUVE...MAI SUCCESSO!
Calciomercato.com ci riporta la notizia che farebbe impallidire persino gli avvocati di Berlusconi:
"Quasi tutto il processo Juve, quello legato all'assunzione di farmaci, verrà in gran parte cancellato dall'approvazione della legge 'ex Cirielli', che interviene sui tempi di prescrizione. L'appello è previsto per il 27 ottobre e alla procura di Torino hanno già calcolato che degli episodi contestati, avvenuti tra il 1994 e il 1998, resteranno in piedi solo i pochi commessi negli ultimi dieci mesi di quel periodo."
05/10/05 GEAPHONE!
"In questi giorni si sta parlando più del solito della Gea non per l'incredibile gol di Ciccio Colonnese all'Olimpico, roba alla Di Stefano (anticipo secco nella propria tre quarti, doppia triangolazione e gol dopo settanta metri di corsa), ma per l'intervista di Antonio Catricalà, al Corsera, nella quale il presidente dell'Antitrust ipotizza l'apertura di un'istruttoria sul mondo del calciomercato e su quello degli agenti parlando di 'situazioni incompatibili con il libero mercato'. Chissà se hanno avvisato Carraro...di sicuro i non molti che domenica sera si sono recati al Delle Alpi (e dire che in Italia contano solo sei partite, fra andata e ritorno) e si sono ritrovati fra le mani il giornale gratuito 'Fuori Gioco' sono rimasti colpiti da una pubblicità che occupa una pagina intera. Un servizio telefonico chiamato 'Geaphone', non stiamo scherzando. Chiamando l'800.91.31.21 (pubblicità gratuita, siamo generosi) ci si potrà iscrivere ad un servizio di news sms gestito dalla Gea, o forse da giornalisti della Gea (ci sono giornalisti della Gea?). Il servizio, testuale, riguarda 'Le notizie in anteprima e gli ultimi colpi di mercato in tempo reale. Tutte le news dal mondo del calcio sul tuo telefonino, e tanti altri servizi e curiosità'. Il grande problema della Gea, come tutti sanno, è che i giornali le danno addosso per partito preso. Giusto quindi far conoscere direttamente e a pagamento il proprio pensiero, anche se sfugge il profilo dell'abbonato tipo. Perlomeno, sfugge a noi, che come editori (e non solo come editori) facciamo pena. Conosciamo infatti tanti tifosi della Juventus, del Siena, o del Messina, ma nessuno della Gea..."
Di Stefano Olivari (indiscreto.it)
02/10/05 CATTURATO IL PESCE
Colpo storico nel processo Juventus/Epo, trovato il colpevole! ECCOLO: "ANSA) - TORINO, 29 SET - La Cassazione ha confermato la condanna del fornitore di creatina della Juve per violazione delle norme di diffusione del prodotto. Paolo Sorbini, responsabile della Also Enervit, e' stato condannato a 30 giorni (!!!!!)con la condizionale per il reato di frode in commercio. La Also Enervit, che comincio' a rifornire la Juve dal 1995/96, presentava la creatina come integratore dietetico, ma secondo l'accusa del pm Guariniello, il prodotto andava considerato un farmaco a tutti gli effetti. "
28/09/05 CAINO E (B)ABELE
Lapo Elkann vuole entrare a tutti i costi nella galleria dei miti juventini. Ecco uno stralcio dell'ultima intervista (da Tgcom):
"La quiete della Juventus capolista viene minata da Lapo Elkann che, attraverso le pagine del mensile "Max", lancia un siluro all'indirizzo della triade (Moggi, Giraudo e Bettega) artefice dei successi bianconeri degli ultimi anni. "Quei tre mi ricordano Caino e Babele(!!!!) - ha detto all'intervistatore - Pensa che tra tutti il più simpatico è Moggi. Ti basta per farti capire la mia opinione sulla dirigenza Juve...?"
27/09/05 STRISCIA LO SCOOP
Ricomincia "Striscia la Notizia" ed e' subito SGOOP (come direbbe Aldone Biscardi). Il guardalinee di Juventus-Bologna beccato mentre canta e balla sull'inno della Giuventus...STUPENDO!
Qui il filmato
25/09/05 POI DICONO CHE SIAMO NOI
Cosa dire? Gli AntiGiuventini ci spronano, gli Juventini ci dicono che siamo troppo di parte (almeno quello...). Che fare? Usiamo la Gazzetta dello Sport e la sua "cronacadiretta" di Parma-Juventus:
" ** *29'**Intervento duro di Camoranesi, già ammonito, su Corradi, punizione, ma niente giallo** *6'* *Anche Zambrotta rischia il rosso, per un intervento falloso su Corradi. L'esterno sinistro bianconero è già ammonito.**26'* *Contrasto in area bianconera Corradi-Cannavaro, l'attaccante senese va a terra, Pieri non fischia il rigore. *"
22/09/05 CALCIO NEL BARRETO
Beh beh.....BEH!....
21/09/05 IAQUINTA VOLTA
Ormai abbiamo perso le parole anche noi. Facciamo parlare la Gazzetta Dello Sport: "Iaquinta non rinnova: fuori.Il bomber non è stato convocato da Cosmi per la sfida contro la Juve. Il motivo? Non si riconosce nel "Progetto Udinese", afferma il dg Leonardi Vincenzo Iaquinta, 25 anni, 36 gol in serie A. ApUDINE, 20 settembre 2005 - Ma come, contro la Juventus senza il suo giocatore simbolo? Sì, Vincenzo Iaquinta contro i bianconeri non ci sarà. Clamoroso al Friuli, si potrebbe dire. Il giocatore non è stato infatti convocato per la sfida di domani sera da Serse Cosmi. Il motivo? L'Udinese al momento non si è ancora sbilanciata, mentre il giocatore, uscito anzitempo durante l'allenamento per una costipazione, ha dichiarato di essere pronto. Resta il fatto che la rinuncia al bomber che ha sfondato con i suoi gol le breccia della Champions League desta sospetti o, almeno, un pizzico di sorpresa."
19/09/05 MANI...IN ALTO
Ricomincia il campionato e la Giuve in difficolta' viene aiutata dal solito arbitro "timidone". Un rigore dubbio (fallo di mano su cross dalla trequarti) e alcuni fattacci che noi di AntiGiuve conosciamo benissimo. Il commento di Caressa su Sky dice tutto: "Ecco...il mano volontario di Nedved senza ammonizione 5 minuti dopo aver ricevuto un rigore a favore la dice tutta. Perche' e' qui la differenza tra un campione e un arbitro mediocre. Sei a Torino e concedi un rigore alla Juventus.Ok. Ma subito dopo non ammonisci per fallo volontario di mano.Eh no..."
Vabbehh, la storia ci insegna che la giustizia prima o poi arrivera' (mah).
CMQ, articolo storico trovato su un giornale inglese (grazie a Matteo/Pendolino):
""Il club italiano più importante ha vinto la coppa Campioni solo due volte: una nella triste serata dell'Heysel l'altra grazie a giocatori dopati. Hanno pure perso 5 finali.... sarà questo finalmente e' il loro anno?"
16/09/05 RANDELLATE GIUSTIFICATE
marcello ci fa notare: " Dopo solo due giornate di campionato la Giuve è in testa alla classifica dei falli fatti (46). Questa non è una novità per i bianconeri e in particolare per le squadre di Capello. Stranamente però nel rapporto ammonizioni/falli è al penultimo posto (1 ammonizione/46 falli) solo dietro alla Roma che non ha ancora collezionato cartellini gialli. In controtendenza con questi dati ieri in Champions è stato espulso Vieira. Se il buongiorno si vede dal mattino... "
05/09/05 IL PADRINO NAZIONALE
Dalla Gazzetta dello Sport un fenomenale articolo di Franco Arturi:
"MILANO, 5 settembre 2005 - Gilardino era contento di andare in tribuna, i critici sono liberi di criticare, l’Italia è in netta crescita. Se lo dice Lippi, dobbiamo crederci. Ma è dura. Perché Gilardino in pubblico ha solo riferito come e quando aveva saputo del suo dirottamento in tribuna, perché il ct azzurro ha investito di male parole un operatore tv che tentava di riprendere una sua animata discussione col capo delle relazioni esterne della federcalcio, Valentini, e infine perché il giudizio sulla Nazionale anti-Scozia della maggioranza dei milioni di telespettatori scivola sui binari della stretta sufficienza, se non della modestia. Di irresistibile questa squadra ha avuto solo i giochi di parole col suo bomber salvatore, il terzino Grosso.Punti di vista. Gli allenatori delle nazionali, da Bearzot a Vicini, da Sacchi a Zoff, da Maldini a Trapattoni, insomma tutti, indossano metaforici occhiali con i quali vedono, essi soli, una realtà che sfugge alle capacità sensoriali dei tifosi e degli osservatori professionali. Sono uomini soli al comando, ma mentre il prototipo della categoria, Fausto Coppi, era accompagnato dal sostegno di tutti, loro, al contrario, sono il bersaglio nazionale. Abbiamo smesso di stupircene da decenni, anche se ogni volta è curioso notare la via scelta per questo contradditorio molto particolare: c’è lo stile professorale (Sacchi), quello paternalistico (Bearzot), quello rassegnato (Zoff), quello ruspante (Trapattoni). Lippi? Un sorriso e una sfuriata. Prima o poi tocca a tutti. Toscano nell’approccio dialettico e polemico, nel desiderio di avere l’ultima parola. Un look psicologico che fuori dal fortilizio Juve diventa molto poco redditizio, diciamo pure controproducente. Difficile reggere l’urto di un Paese che esercita la propria unità nazionale nella critica al ct in carica: concediamolo pure al tecnico azzurro. Ma se si parte così tesi nel corso di una qualificazione al mondiale quasi risolta, tremiamo al pensiero di quello che potrebbe capitare nei 40 giorni della campagna tedesca. Calma, Lippi. Non ci sono nemici all’orizzonte. Niente di nuovo. Certo, prendere l’attaccante numero uno, Gilardino, retrocederlo all’improvviso al numero 5, e poi vedere gli errori elementari sotto porta o l’evanescenza dei sostituti (Vieri e Iaquinta), beh qualche traccia la lascia. Bisognerà pur concedere che il balletto degli attaccanti inneschi qualche dubbio nella cosiddetta opinione pubblica: chi ha mai visto qualcosa del genere? L’Italia all’Hampden Park ha scoperto che anche gli educati e sportivi scozzesi possono regredire di quattro gradini e fischiare un inno nazionale, il nostro, e che Totti può essere picchiato e mantenere un atteggiamento calmo. Pessimi i primi, bravo il secondo. Ma se parliamo di gioco, soprattutto nel primo tempo, c’è poco da salvare. Corsia di destra, (Gattuso-Zaccardo) del tutto evanescente, centrocampo in inferiorità numerica, difesa bucata nell’unica azione degli avversari, attaccanti di discutibile assemblaggio. Le tre punte sono il nuovo orgoglio nazionale? Falso. E’ l’atteggiamento della squadra che conta, non il numero degli attaccanti. E’ il suo equilibrio. Il caso Gilardino è oltre la soglia della comprensibilità e pare un episodio della sconfinata serie "ricordatevi che qui comando io".Urge tirar fuori dal campionato un’ipotesi di terzino destro più affidabile degli attuali. Meglio fermare subito la tendenza a schierare giocatori in ruoli diversi da quello abituale (Zambrotta nel secondo tempo). Ma c’è soprattutto un brutto clima attorno a questa squadra che parte dai mutismi di molti dei suoi bizzosi protagonisti al nervosismo del suo tecnico. Il quale, ricordiamolo, all’inizio della sua avventura si è costruito uno staff a sua immagine e somiglianza, espellendo dai dintorni tutti gli altri addetti ai lavori. Questa è la politica del bunker. Qualcosa di peggio anche del catenaccio."